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Emanuela CavallaroMarchesa Colombi

Emanuela Cavallaro

Emanuela Cavallaro

Emanuela Cavallaro è nata a Bologna nel 1970. Ha studiato Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna e alla Ruhr-Universität di Bochum, specializzandosi in Germanistica.
Alterna l’attività di traduzione con l’insegnamento dell’Italiano, per cui ha anche co-redatto alcuni libri di testo. Per Luciana Tufani ha tradotto Simona Ryser, Ruth Schweikert, Friederike Kretzen e Aglaja Veteranyi.

Giannina MilliGiannina Milli

Giannina Milli

Nata a Teramo nel 1825, di ingegno precoce e facile memoria, improvvisava versi già a cinque anni. Il re di Napoli volle conoscerla e si impegnò a farla studiare in un collegio femminile. Non si applicò allo studio, lesse molto da sola e si affidò ad un maestro di canto. Più tardi si pose sotto la guida dell’improvvisatore novarese Regaldi che la incoraggiò.

Diede la sua prima accademica il 24 giugno 1847 e fu un trionfo; da allora continuò ad improvvisare in molte città italiane.

Trascinata dal suo amore patrio ebbe a cuore la causa unitaria nazionale, per questo i suoi versi furono vietati e fu minacciata di prigionia. Dopo la prima guerra di indipendenza riprese a girare l’Italia, considerata ormai la più grande poetessa improvvisatrice italiana e nel 1859 a Milano fu ricevuta dal Manzoni.

Nel 1865, tramite la giovane americana Francesca Alexander, che frequentava il suo salotto, volle conoscere Beatrice, la poetessa pastora che incontrò all’Abetone.

Aveva stabilito la sua residenza a Firenze dove abitava con la famiglia (madre, sorella e fratello) dietro la chiesa di S. Lorenzo. Il suo salotto era centro intellettuale frequentato da A. Vannucci, G. Giuliani, P. Villari. Fu amica della contessa Maffei che la considerava sua figlia diletta e con lei mantenne una lunga corrispondenza.

Nel 1860, per interessamento di alcune signore di varie città italiane che raccolsero un capitale da assegnare alla più meritevole tra le donne italiane, le fu decretata una pensione annua che, in seguito, da lei prese nome e continuò ad essere assegnata a donne benemerite nelle lettere.

Nel 1865 il ministro della pubblica istruzione la nominò ispettrice nelle scuole normali ed elementari di Livorno, poi a Napoli e nelle Puglie. Nel 1872 fu chiamata a dirigere la scuola normale magistrale a Roma.

Furono fatte edizioni diverse delle sue Poesie estemporanee, pubblicate in varie città d’Italia tra gli anni 1852 e 1867.
Nel 1876 sposò Ferdinando Cassone e con lui, provveditore agli studi, si trasferì a Caserta.
Morì l’8 ottobre 1888.

La Marchesa ColombiMarchesa Colombi

La Marchesa Colombi

La Marchesa ColombiLa Marchesa Colombi, pseudonimo di Maria Antonietta Torriani, nasce a Novara nel 1840 e, con la morte precoce del padre, viene mandata in collegio, tornando in famiglia quando la madre si risposa e la situazione economica migliora. Alla morte del patrigno (1865), può disporre di un lascito, così, dopo aver conseguito il diploma magistrale nel 1866 e insegnato nelle scuole elementari della Bassa novarese, riesce a trasferirsi a Milano, dove collabora a periodici e riviste e svolge attività politica con la femminista e socialista Anna Maria Mozzoni. Si impegna così per una nuova educazione femminile insegnando letteratura in un liceo, ed accompagna la stessa Mozzoni in un giro di conferenze in varie città (1871). Dopo alcuni intrecci d’amore, anche con Carducci, sposa nel 1875 Eugenio Torrelli Viollier e nel 1876 fonda con lui il «Corriere della sera» collaborandovi assiduamente. Dall’attività giornalistica, alle traduzioni, ai libretti per melodrammi, all’impiego narrativo, l’attività è ampia e articolata.
Dopo il suicidio della nipote Eva, che considerava una figlia, e la separazione dal marito, si trasferisce verso il 1900 a Torino (Cumiana) e, ritiratasi dalla scena mondana per godere la “quiete”, la compagnia di amici e qualche viaggio, muore nel 1920.

Opere

Il carnovale d’un capitano, Milano, Tip. Lombarda, 1873
La gente per bene. Leggi di convenienza sociale, (1877, 1° ed.) Milano, Galli 1892 (18° ed. con l’aggiunta di 2 capitoli)
Scene nuziali, Torino, Roux e Pavale, 1877
Tempesta e bonaccia. Romanzo senza eroi, Milano, Brigola, 1877
In risaia. Racconto di Natale, Milano, Treves, 1878
Racconti di Natale, Milano, Carrara, 1878
Piccole cause, Milano, Tip. Lombarda, 1879
Serate d’inverno, (1879 1° ed.), Sesto San Giovanni (Mi), Madella, 1914
La cartella n.4, Cesena, Gargano, 1880
Dopo il caffè, Bologna, Zanichelli, 1880 (2° ed.)
Troppo tardi, Cesena, Gargano, 1880
Prima morire, Napoli, Morano, 1881
Il tramonto d’un ideale (1883, 1° ed.), Milano, Chiesa-Omodei-Guindani, 1896
Senz’amore, Milano, Brigola, 1883
Dal vero. Racconti per bambini, Milano, Hoepli, 1884
I bambini per bene a casa e a scuola, Milano, Hoepli, 1884
La festa di Mia. Chi va piano, va sano, Milano, Carrara, 1885
Le mele dei vicini, Milano, Carrara, 1885
Chi era la Rosa, Milano, Carrara, 1885
Un triste Natale, Milano, Carrara, 1885
Un matrimonio in provincia, Milano, Galli, 1885
Raccontini e commediole, Milano, Hoepli, 1887
I ragazzi d’una volta e i ragazzi d’adesso, Milano, Galli 1888 (2° ed.)
Una clessidra, Milano, Carrara, 1889
Lungo la vita. Versi, Milano, Galli, 1891
Bene, pei cari piccolini, Milano, Galli, 1891
La beneficenza della Gemma, Milano, Carrara, 1893
Giornate piovose, Milano, Hoepli, 1894 (2° ed. rifatta)
Cara speranza, Milano, Chiesa-Omodei-Guindani, 1896
Addio, mia bella addio!, Milano, Carrara, 1896
Mangascià, Palermo, Sandron, 1898 (cit. dalla critica ma non reperibile nei repertori)
Dopo la tempesta l’arcobaleno: racconto, Palermo, Sandron, 1898
Umani errori: racconto, Palermo, Sandron, 1899
Il maestro: racconto, Palermo, Sandron, 1899
La voce delle cose, Palermo, Sandron, 1900 (cit. dalla critica ma non reperibile nei repertori)
Il piccolo eroe, Palermo, Sandron, 1900
Racconti popolari, Milano, Carrara, 1900
Il bimbo della Pia, Milano, Carrara, 1900
Le gioie degli altri, Torino-Roma-Napoli, Paravia, 1900

Coautrice

La creola. Melodramma in 3 atti, Milano, Ricordi, 1880 (in collaborazione con Eugenio Torelli-Violler)

Traduzioni

L’età del marito, libera traduzione da Rhoda Broughton, Milano, Brigola, 1881
La vita in famiglia, libera traduzione da Zénaïde Fleuriot, Cesena, Gargano, 1881
Il violino di Cremona, traduzione da François Coppée, musica di Giulio Litta, Milano, Ricordi, 1882
I più cari bambini del mondo, libera traduzione da un romanzo inglese, Milano, Trevisini, 1894 (4° ed.)

(a cura di Clotilde Barbarulli)

Edizioni Tufani:

della Marchesa Colombi: Il Tramonto d’un ideale, Serate d’inverno 
sulla Marchesa Colombi: L’arma di cristallo