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Vanessa Bell

Vanessa Bell

Vanessa Bell (1879-1961), sorella di Virginia Woolf. Entrambe note al pubblico con il nome dei mariti, più che con quello proprio, come se si fossero volute disfare assieme al nome anche del peso di un'infanzia e di un'adolescenza vissute cupamente fra lutti improvvisi e inspiegabili. Dopo la morte della madre Julia, fu la sorella Stella a ricoprire il ruolo della madre di famiglia; c'era il patrigno Leslie cui badare. Stella muore poco dopo e di necessità lo scettro di casa Stephen passa a Vanessa. Solo che Nessa mal tollera le responsabilità eccessive che il padre le affibbia. Questi sono gli anni in cui la pittura era per Nessa l'unica possibilità di fuga, rifugio in un mondo rasserenante, di concentrazione, dove non c'era spazio per l'ombra della morte.

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Inoltre Virginia e Vanessa dividono segreti in quei sette lunghi anni che dividono la morte di Stella da quella del padre. Virginia e Vanessa fanno progetti per la vita futura. Virginia nasconde a tutti quello che scrive, tranne a Vanessa ed anche Vanessa mantiene segrete le proprie aspirazioni in quel mondo in cui i maschi vanno all'università e le femmine no.

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La morte di Leslie Stephen porta Vanessa a smantellare la casa del padre, si libera in un colpo solo dei fratellastri e del mobilio e crea un altro nucleo familiare, in un'altra zona della città, con pochissimi mobili e colori tenui, in cui i quattro Stephen (Thoby, Vanessa, Virginia, Adrian) possono finalmente realizzare le proprie aspirazioni. Finalmente Vanessa potrà avere uno studio per dipingere e la sorella uno spazio tutto suo per scrivere. Il quartiere da lei scelto non è altrettanto residenziale come quello da cui provengono; ha deciso infatti per una casa a Bloosmbury. Non immaginava certo che attorno a questa casa si sarebbe coagulato un nucleo di intellettuali che avrebbero modificato un giorno il gusto e l'arte inglesi. Thoby organizza incontri il giovedì sera per i letterati e Vanessa dà inizio al club del venerdì per i pittori.
Al centro del Bloosmbury Group le due sorelle: belle, intelligenti, vivaci; quasi un'unica entità, nonostante le differenze.
Vanessa ha ormai 25 anni, ma non ha intenzione di sposarsi. Sia l'una che l'altra associano al matrimonio un'idea di morte fisica e spirituale. Per questo, forse, Vanessa ha respinto le insistenti offerte d'amore di Clive Bell, critico d'arte.

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Poi la situazione precipita: i quattro fratelli vanno in Grecia, Thoby si ammala e rientra a Londra, la sua malattia è misteriosamente incurabile. Due giorni dopo la morte di Thoby, stroncato dal tifo, Vanessa scrive a Clive accettando di sposarlo. Una decisione repentina. Il matrimonio e la maternità di Vanessa sottolineano ancora di più le differenze da Virginia.
Virginia, invidiosa e gelosa della sorella, si intromette nel rapporto coniugale. Il marito, assai facile agli innamoramenti, si lascia sedurre da Virginia. Le passeggiate a due, le lunghe conversazioni da cui Vanessa è esclusa devono essere state pugnalate per Nessa anche se risponde ancora una volta con il silenzio. Poi la storia si sfalda, Virginia incontra Leonard Woolf e lo sposa.

Dopo il matrimonio di Virginia, Vanessa continua a suscitare l'invidia della sorella.
Vanessa ha amori travolgenti: Roger Fry e poi Duncan Grant, omosessuale che riesce a darle una figlia.
Vanessa comunque continuava a dipingere, silenziosa, assorta. L'una cattura l'altra nella propria rete: Vanessa ritrae Virginia più volte. Vuole rendere giustizia alla bellezza della sorella, ne fa una creatura luminosa e sfuggente. Virginia a sua volta, si ispira a Vanessa, ne fa la protagonista de La crociera e poi la ritrae in Katherine (Giorno e notte), una figura femminile forte e silenziosa. Vanessa non ne è pienamente soddisfatta, comunque si rassegna a questa immagine che la sorella offre di lei. I ruoli fra lei e Virginia si ribalteranno solo una volta. Per Vanessa la morte del figlio la farà cadere in una sofferenza tale che ha bisogno di essere assistita. Le due sorelle si assistono reciprocamente quando la depressione sconvolge la mente. Nessuna delle due riesce a lavorare nei momenti di crisi, entrambe sono terrorizzate dal mondo esterno: Virginia scava dentro di sé, analizzandosi, Vanessa seppellisce ancora più profondamente la paura. Vanessa, lentamente e con tenacia, riesce a conquistarsi una sua celebrità, pur se non paragonabile a quella della sorella. I quadri di Nessa divengono specchio degli scritti di Virginia e viceversa.
Vanessa disegna inoltre le copertine della sorella e continuerà anche per le opere pubblicate postume, dopo il suicidio di Virginia.
Con la morte della sorella, l'alleanza termina. Da sola Vanessa continua a dipingere, a seguire i figli e i figli dei figli, a tacere, anche quando le scoprono un tumore al seno.

 Paola Seveso

Biografie:

Anna Banti, in Quando le donne si misero a dipingere, La Tartaruga, Milano, 1982;

Jane Dunn, Sorelle e complici. Vanessa Bell e Virginia Woolf, Bollati Boringhieri, Torino, 1995;

Lia Giachero, Vanessa Bell. L'ape regina di Bloomsbury, Selene, Milano, 2000;

Jane Dunn, Vanessa e Virginia. Un sodalizio intellettuale, un groviglio sentimentale tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa, Bompiani, Milano, 2004.

 

Della stessa madre, dello stesso padre. Tredici sorelle di geni.


 

Vanessa

 

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