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Visualizza articoli per tag: giorgia sensi
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:35

Sante impossibili

Traduzione di Giorgia Sensi


Cibo sesso e Dio - i temi ricorrenti della narrativa di Michèle Roberts - tornano in questa riscrittura parodica delle vite di sante della Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine; riscrittura che non dimentica Freud, facendo dell'attrazione amorosa tra padre e figlia il filo conduttore che attraversa tutto il romanzo.

Vite di sante impossibili, raccontate con toni ora drammatici, ora comici, macabri o grotteschi, si alternano ai capitoli della viata di Josephine, che verrà dichiarata santa solo dopo aver capito che per trovare Dio non deve cercare la rinuncia, ma il piacere. Storie sospese fuori dal tempo e dallo spazio, in una suggestiva contaminazione fra antico e moderno fusi dalla scrittura sontuosa, poetica, coinvolgente di una delle più grandi tra le scrittrici inglesi di questi anni.

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Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:10

Figlie della casa

Traduzione e intervista all’autrice di Giorgia Sensi


"Antoinette era morta, ecco perché l'avevano sepolta in cantina. Si muoveva sotto il mucchio di sabbia. Teneva stretta la sua borsetta rossa, piena di brandelli di carne morta. Cercava di uscire, di stendere due sottovesti rosse al filo del bucato nel frutteto. Prima o poi avrebbe sfondato la porta della cantina e sarebbe saltata fuori di là su quei suoi piedi morti e sanguinanti." "Léonie stava aspettando l'arrivo di Thérèse. Era ansiosa di vederla, come un'amante. La mente le pullulava di coltelli, immaginava una lama tagliente argentea e seghettata. La punta scompariva nella carne tenera di Thérèse."

Una villa di campagna in Normandia, una casa che sembra vivere di vita propria, piena di segreti e di nascondigli, al limitare di un bosco, teatro notturno di insoliti avvenimenti. Due donne - "Una sposata e una no, una rotonda e una sottile, una sincera e una bugiarda, una che ha un posto nella società e una no. Non ha più nessuna importanza, la nostra differenza. Tutto è livellato. Come indossare l'abito. I corpi non si notano più. Libertà. Tutte sorelle sotto la pelle, tutte identiche." - si ritrovano e si confrontano dopo vent'anni di separazione. E' il passato che ritorna: segreti, bugie, ricordi, fantasie. Questi gli ingredienti di Daughters of the House, vincitore del W H Smith Literary Award, finalista del Booker Prize.
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Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:03

Lo scambio

Traduzione di Giorgia Sensi

Postfazione di Ornella De Zordo


L'intreccio di Lo scambio ruota attorno a un segreto la cui remota esistenza condiziona oscuramente fatti e situazioni. Il genere della detection innesta le sue riconoscibili strategie su quelle dominanti del romanzo storico e del romance, a produrre un ibrido narrativo che si conferma la cifra della scrittura di Michèle Roberts.

Dietro a Jemima, una delle protagoniste di Lo scambio, aleggia l'ombra di Mary Wollstonecraft che, oltre a comparire tra i personaggi del romanzo nella veste di maestra e amica di Jemima, cede molti tratti della sua personalità e della sua esperienza alla creazione di quest'ultima. Altre persone reali compaiono nel romanzo come comparse, accanto a personaggi che, sotto pseudonimo, invece li incarnano, con un artificio letterario che produce un ironico gioco di ruoli. Dietro i nomi fittizi di William e Polly Saygood, Paul Gilbert, Annette Vallon, Fanny Skynner sono infatti chiaramente riconoscibili le figure reali di William e Dorothy Wordsworth, di Gilbert Imlay, con cui Mary Wollstonecraft ebbe un'appassionata relazione, di Annette Villon, l'amante francese di William Wordsworth con cui egli ebbe una figlia, e di Mary Hutchinson che William sposò dopo aver abbandonato Annette.
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Venerdì, 15 Maggio 2009 09:16

La via radiosa

Traduzione di Giorgia Sensi

Prefazione di Vita Fortunati

"Notte di San Silvestro, e fine di un decennio. Un momento ricco di presagi, per coloro che credono ai presagi. Gli ospiti sono attesi per le nove. Alcuni sono già in viaggio, diretti ad Harley Street dalla periferia, da Oxford e Tonbridge e Wantage, già ansiosi per il viaggio di ritorno"

Inizia la notte di San Silvestro uno dei più famosi romanzi di Margaret Drabble - il primo di una trilogia che comprende A Natural Curiosity (1989) e The Gates of Ivory (1991) - che ripercorre, attraverso le storie intrecciate di tre donne, gli anni del governo di Margaret Thatcher. Romanzo di ampio respiro, ci presenta non solo uno studio psicologico ma un dettagliato quadro socio-politico dell'Inghilterra degli anni ottanta; ritorna attraverso il falshback agli anni cinquanta, quando le protagoniste si incontrano per la prima volta studentesse a Cambridge, vive con loro il passaggio dagli idealismi del Labour al materialismo tatcheriano e le lascia, dopo tutta una serie di catastrofi sociali e di crisi personali, a metà degli anni ottanta, superata la boa dell'orwelliano 1984, pronte a iniziare una nuova vita con una rinnovata dose di fede nel futuro.
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Venerdì, 15 Maggio 2009 09:09

La cascata

Traduzione di Giorgia Sensi 

Postfazione di Daniela Fortezza

Trent'anni fa, quando fu pubblicato in Inghilterra, The Waterfall divenne subito un libro di culto per la sua forza incisiva, dirompente, disinibita; oggi, finalmente disponibile in italiano, ci dà modo di apprezzare gli aspetti più soggettivi, simbolici e sperimentali della scrittura di Margaret Drabble.
"Bugie, bugie, sono tutte bugie. Un mucchio di bugie, ho persino mentito sui fatti, cosa che non era nelle mie intenzioni. Oh, volevo ingannare, volevo trarre analogie, ma ho fatto di peggio, ho travisato i fatti."
Bugie, inganni e tranelli sono ingredienti usati a piene mani in questo romanzo, che la lettrice e il lettore in vena di complicità possono divertirsi a scoprire. Omaggi parodici ai modelli della letteratura romantica, in particolare alla grande tradizione della narrativa femminile inglese.
Fin dal nome, l'eroina di La cascata si apparenta da un lato a Jane Austen e dall'altro a Jane Eyre, mentre la sua storia ricorda quella di Maggie Tulliver in Il mulino sulla Floss.
Storia di un adulterio, La cascata riscrive con sensibilità moderna una vicenda classica, alternando prima e terza persona in un apparente contrasto tra punto di vista soggettivo e oggettivo.
In bilico tra la tradizione romantica delle Brontë e di George Eliot e l'ironia di Jane Austen, Margaret Drabble conduce il suo gioco fino a una conclusione inaspettata e "quietamente sovversiva".
Pubblicato in Elledi
 
 

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