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Visualizza articoli per tag: Ornella De Zordo
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:03

Lo scambio

Traduzione di Giorgia Sensi

Postfazione di Ornella De Zordo


L'intreccio di Lo scambio ruota attorno a un segreto la cui remota esistenza condiziona oscuramente fatti e situazioni. Il genere della detection innesta le sue riconoscibili strategie su quelle dominanti del romanzo storico e del romance, a produrre un ibrido narrativo che si conferma la cifra della scrittura di Michèle Roberts.

Dietro a Jemima, una delle protagoniste di Lo scambio, aleggia l'ombra di Mary Wollstonecraft che, oltre a comparire tra i personaggi del romanzo nella veste di maestra e amica di Jemima, cede molti tratti della sua personalità e della sua esperienza alla creazione di quest'ultima. Altre persone reali compaiono nel romanzo come comparse, accanto a personaggi che, sotto pseudonimo, invece li incarnano, con un artificio letterario che produce un ironico gioco di ruoli. Dietro i nomi fittizi di William e Polly Saygood, Paul Gilbert, Annette Vallon, Fanny Skynner sono infatti chiaramente riconoscibili le figure reali di William e Dorothy Wordsworth, di Gilbert Imlay, con cui Mary Wollstonecraft ebbe un'appassionata relazione, di Annette Villon, l'amante francese di William Wordsworth con cui egli ebbe una figlia, e di Mary Hutchinson che William sposò dopo aver abbandonato Annette.
Pubblicato in Elledi
Venerdì, 19 Giugno 2009 08:58

Le avventure di Arabella, Donna Chisciotte.

Traduzione di Lucia Loni

Prefazione e cura di Ornella De Zordo


Un classico della letteratura inglese del Settecento, per la prima volta tradotto in italiano. Parodia del romanzo eroico, come il Don Chisciotte a cui fa esplicito riferimento, ha a sua volta ispirato innumerevoli commedie e romanzi.

 La storia di Arabella, giovane donna che dai romanzi delle Preziose e dei loro seguaci e imitatori trae i suoi codici di comportamento, non è, come vorrebbe o potrebbe sembrare, semplicemente una parodia di questo genere letterario. Al di là degli effetti comici che provocano i fraintendimenti della realtà da parte della protagonista, ci si trova, non tanto a ridere di Arabella, quanto a guardare gli altri personaggi che ridono di lei e a scoprire tutti i limiti e le ipocrisie del loro buon senso. Personaggio che non segue, perché non le conosce, le regole della società, Arabella affascina la sua stessa creatrice che la fa agire in maniera libera e autonoma, sincera e onesta, lasciando trasparire l'attrazione che esercita su di lei. La stessa involontaria attrazione emerge tra le righe del romanzo anche verso la materia da cui l'autrice dichiara di dissociarsi e, da critica al romance, il testo si trasforma anch'esso in una nuova variante del romance.

Pubblicato in Le Classiche
 
 

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