logo-tufani
Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna

Ricerca nel sito

Gerstl Elfriede

Elfriede Gerstl

Elfriede Gerstl (1932 - 2009) aveva solo sei anni quando l’Austria venne annessa alla Germania nazista. E nella più tenera infanzia ebbe quindi a subire le conseguenze terribili della sua “condizione ebraica”.
Sopravvisse a stento, in assoluta povertà, nel pericolo che incombeva a ogni istante, nascosta con la madre e la nonna in alloggi diversi, accompagnata da una sensazione costante di dolore senza nome, di angoscia, precarietà, solitudine estrema.
Nel 1945 poté riprendere gli studi e dopo gli esami di maturità seguì per alcuni anni i corsi di medicina e di psicologia all’Università. Le prime pubblicazioni risalgono al 1955, e alla sola rivista letteraria che a quel tempo esisteva a Vienna.
Tra il 1964 e il 1971 trascorse lunghi periodi a Berlino, su invito del Berliner Colloquium. Nel 1972 fece definitivamente ritorno nella capitale austriaca, e seguitò a scrivere e a organizzare Lesungen, serate dedicate alla lettura di testi letterari, ad esempio nel celebre Café Hawelka, dando inizio con la sua iniziativa a una vera e propria tradizione.
Nel corso dei decenni successivi ha pubblicato saggi e recensioni su molte riviste, radiodrammi per l’ORF, un romanzo sperimentale, Spielräume (1977), e soprattutto poesie, raccolte in diversi volumi, insieme ad altri scritti in prosa, in particolare wiener mischung (1982), alle tage gedichte e neue wiener mischung (2001) La sua lunga bibliografia annovera raccolte di poesie, testi in prosa, radiodrammi, racconti per ragazzi, saggi e anche un film per la tv.
Così si esprimeva riguardo al suo essere scrittrice: «Dalla letteratura mi aspetto la frantumazione di tutte le immagini del mondo che sembrano definitive. E poiché ho riconosciuto che grazie alla letteratura potevo cambiare me stessa, che grazie alla letteratura potevo iniziare a vivere in modo più consapevole, sono altresì convinta di poter cambiare anche altre persone grazie alla mia letteratura».
La sua particolare tecnica stilistica, infatti, si è affinata nella predilezione per il frammento, nello studio dell’operazione cinematografica del montaggio che consente di smontare e rimontare elementi secondo un ordine artistico scelto e fortemente personalizzato, nell’accuratezza della selezione lessicale, che in parte è indissolubilmente legata all’ambiente viennese. Una parte della produzione lirica di Elfriede Gerstl è dedicata espressamente alle donne. Come ricorda l’autrice, le tematiche legate alla condizione delle donne sono talmente evidenti e urgenti da rendere superflua ogni etichetta: «Ho affrontato tematiche femminili, ovvero la condizione delle donne, ad esempio nelle pagine di Spielräume, in un periodo in cui ancora non conoscevo neppure la parola femminismo».
E alle donne-autrici ha dedicato una bella antologia, eine frau ist eine frau ist eine frau... autorinnen über autorinnen (una donna è una donna è una donna... autrici a proposito di autrici, 1985).
In generale, suggerendo costantemente lo slancio del pensiero che costantemente si arricchisce e arricchisce di idee, Elfriede Gerstl dimostra quanto sia sublime la sua scelta di vita e di arte. Come ricorda Elfriede Jelinek, sua grande estimatrice, Elfriede Gerstl è generosa e sublime anche nella capacità di offrire la propria testimonianza, di affermare con la sua stessa esistenza la prospettiva delle vittime, di coloro che sono, sono stati o saranno in qualche modo vittime del “sistema”: «Elfriede Gerstl parla delle vittime, perché se non lo facesse lei, chi altri lo farebbe? Sia che mostri dunque chi è caduto vittima degli ingranaggi, chi è che unge diligentemente questi ingranaggi, oppure chi o che cosa muove questi ingranaggi, le è propria una assoluta incorruttibilità, l’incorruttibilità di colui che non ha nulla da perdere, perché in effetti ha già perduto tutto e quindi tutto ha già vinto».
(tratto dalla postfazione di Riccarda Novello ad Assortimento viennese).

Ultimi da Elfriede Gerstl

Altro in questa categoria: « Galli Paola Giors Vaglio Piera »
 
 

Associazione Culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
Via Ticchioni 38/1 - 44122 Ferrara | tel/fax 0532/53186 - e-mail luciana.tufani@gmail.com