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Burton Trowta M.

Trowta M. Burton

Trowta Millicent Burton nasce a Stratford on Avon il 9 febbraio 1835 unica figlia di Richard Vernon, amministratore e bibliotecario di casa Dolphine e Elizabeth Jeanine Taylor.
Trascorre l’infanzia e la prima giovinezza a Stratford impegnandosi con sé stessa a non «vergare mai un rigo per non dar adito a indebiti paragoni»¹ e studia da infermiera a Coventry con l’aiuto di Lady Dolphine. Nel 1860 si trasferisce a Londra al seguito della più giovane delle signorine Dolphine, Annabel, andata sposa a Lord Winston Chester Browning.
Il matrimonio, dal quale nasceranno tre figlie a breve distanza l’una dall’altra, si rivela un fallimento. “Win (Chester) è un sociopatico e un alcolizzato” scrive la Burton a Marion Morrison².
Approfittando di un viaggio del marito, Annabel, con la complicità dell’amica Trowta con la quale si scambia di identità, nel 1871 lascia fortunosamente Londra con le figlie a bordo di un convoglio diretto a Lourdes. Un malaugurato contrattempo separa le figlie dalla madre e mentre Annabel raggiunge Firenze e poi Livorno, la bambine vengono accolte nell’Istituto della Pax Christi di Lourdes dove Trowta, tallonata da Chester Browning, le rintraccia qualche settimana dopo.
Per Trowta e le piccole comincia un duro periodo di segregazione, da parte di Browning, nel castello di Newport durante il quale la donna tenta di alleviare la malinconia delle sue pupille leggendo loro novelle e racconti che ora sappiamo essere stati composti da lei in deroga all’antico patto.
L’assassinio di Chester Browning per opera di un sellaio di Stratford al quale egli ha sedotto la figlia scioglie l’incubo e consente il ritorno di Annabel.
Negli anni successivi la Burton alterna la cura per le giovani all’impegno civile e tra il ’73 e il ‘78 la troviamo in Turchia (1874)³ , Berlino (1875) e a Parigi dove collabora all’esperienza della Comune.
Torna in Inghilterra nel 1880 e alterna la propria residenza tra Stratford e Livorno dove la seconda delle giovani Browning è andata sposa al Marchese Ruggero Locatelli Coppi.
Alla soglia dei cinquant’anni conosce, nel Natale 1884, la trentenne Emanuela Palazzo Palladini, nobildonna napoletana alla quale la legherà un sodalizio che durerà fino alla morte avvenuta a pochi mesi di distanza l’una dall’altra nel 1914.

1) Carteggio Burton Morrison lettera n. 3, Archivio casa Locatelli Coppi a cura di Marcella Nibbi.
2) Carteggio Burton Morrison lettera n. 6, Archivio casa Locatelli Coppi a cura di Marcella Nibbi.
3) Si vedano le "lettere da Troia" in corso di inventario a cura di Paola Griso.

Trowta

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