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Ulrike von Kleist

Ulrike von Kleist

Heinrich von Kleist, fratello di Ulrike, la definisce come una sorella devota, generosa, ma incapace di amare e comprendere. Heinrich inoltre sosteneva che se fosse stata un uomo o non fosse stata sua sorella sarebbe stato orgoglioso di legare il destino di tutta la sua vita al suo.

Ulrike nasce a Francoforte sull'Oder nel 1774. La madre, appena diciannovenne, muore subito dopo il parto, lasciando oltre la neonata un'altra bambina. Il padre, un ufficiale facoltoso, si risposa subito dopo e da questo matrimonio nascono altri cinque figli, tra cui Heinrich. Alla morte del padre e della matrigna, Ulrike rimane nella grande casa con le sorelle minori e una zia, mentre i fratelli vengono mandati in collegio.

Dopo la morte della zia e il matrimonio delle sorelle, rimane come unico punto di riferimento affettivo Heinrich, l'unico suo tramite con il resto della famiglia e questo spiega l'intensità del loro legame. Heinrich, a differenza dei fratelli, cambia incessantemente i suoi piani di vita: carriera militare, burocrazia, contadino, redattore, scrittore, editore; tutti progetti intrapresi con entusiasmo e conclusi miseramente. Ulrike lo incoraggia, lo segue nei viaggi, provvede alle sue faccende pratiche e finanziarie.

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Sono gli unici dei fratelli a non sposarsi. Anche Ulrike sembra intenzionata a viaggiare, imparare, vivere come il fratello, ma ciò non può avvenire a costo della femminilità; Ulrike non è priva di femminilità, come l'accusa Heinrik, ma rifiuta la forma di femminilità imposta. Non si comporta da donna: veste abiti maschili per comodità, rifiuta il matrimonio.

I rapporti tra Ulrike e Heinrich sembrano alla fine pressoché ridursi esclusivamente alla sfera economica, tranne pochissime eccezioni, tutte le lettere di lui parlano di denaro: dichiarazioni di affetto si accompagnano a problemi finanziari. Ulrike accoglie le pressanti richieste del fratello, quasi a comprarne l'affetto, per ottenere la sua approvazione, nonostante le continue critiche. È lei a pagare qualsiasi cosa. Dopo un rapporto soffocante Ulrike decide per la prima volta di rifiutarsi a seguirlo in un viaggio che lei dovrebbe finanziare. Da quel momento in poi (è il 1806) i rapporti si raffreddano e si allentano e la rottura definitiva avviene nel settembre 1811 con una scenata e non si vedranno più. Ulrike apprende per caso del suicidio del fratello, mentre è in viaggio, e riceve la sua ultima lettera solo successivamente. Dovrà provvedere anche alle spese del funerale adempiendo alla esplicita richiesta di lui. Ora, non più dissanguata dalle continue richieste del fratello, dalle sue rendite, accumula in breve una notevole fortuna e può smettere di dipendere dall'ospitalità, delle sorelle e dell'altro fratello. Nel 1817 è già in grado di acquistare la casa paterna, dove può realizzare il suo antico progetto di aprire un pensionato femminile. Ulrike lo dirige fino al 1839, allorché a 65 anni lo vende e si ritira presso una nipote.

Nella vecchiaia Ulrike è ricordata come vecchia zitella scorbutica e intrattabile, che rifiuta di parlare del fratello e di consegnare i materiali che lo riguardano. Si spegnerà il 5 febbraio 1849.

Paola Seveso

Opere e Biografie:

Sigrid Wiegel, Ulrike von Kleist, traduzione italiana a cura di Rita Calabrese in «DWF» n. 4, 1986

 

Della stessa madre, dello stesso padre. Tredici sorelle di geni.

 

Foto: Diana (particolare) di Rosalba Carriera

 

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