
| Sommario | |
| leggere | |
| Nascere a se stesse | 11 |
| Gina Lagorio o della pienezza | 19 |
| Marie NDiaye | 22 |
| Goliarda Sapienza tra sorellanza nel carcere e l'inferno della società | 24 |
| scrivere | |
| La fine del mondo non è che un'illusione | 26 |
| Cresciuto negli anni 2000 | 27 |
| Compito in classe | 28 |
| discutere | |
| Intervista a Fiorenza Taricone | 29 |
| Intervista a Letizia Bianchi e Giuditta Creazzo | 30 |
| Terapie riparative | 32 |
| Carcere e tappi | 33 |
| vedere, ascoltare, incontrarsi | |
| L'arte di Regina | 35 |
| Memorie velate | 37 |
| Hilla Rebay | 38 |
| Noi e il cinema | 39 |
| Venticinque candeline per il festival | 40 |
| La pagina di Lori | 44 |
| A questo numero hanno collaborato: | |
| Clotilde Barbarulli, Ilaria Biondi, Marino Buzzi, Roberta Catalano, Eleonora Chiti, Paola Forlani, Margherita Giacobino, Davide Gritti, Gabriella Imperatori, Jolanda Leccese, Grazia Livi, Adriana Lorenzi, Patrizia Lungonelli, Elena Luviso, Silvia Mori, Martina Mangherini, Lea Melandri, Elena Mossali, Alessia Muroni, Barbara Pizzo, Mirka Pulga, Roberta Ricci, Elisabetta Roncoli, Sandra Rossetti, Irene Roversi, Isotta Santus, Laura Testoni, Anna Trapani, Luciana Tufani, Federica Vacchetti, Anna Zoli. | |
| Libri recensiti e segnalati: | |
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Friederike Kretzen, Io sono una collina, traduzione Emanuela Cavallaro, Tufani, Ferrara, 2010 (Silvia Mori); Margaret Drabble, La regina rossa, traduzione di Tiziana Ma succi, La lepre, Roma, 2009 (Silvia Mori); Alicia Gimenez-Bartlett, Il silenzio dei chiostri, traduzione di Maria Nicola, Sellerio, Palermo, 2009 (Anna Trapani); Christine Lavant, Appunti da un manicomio, traduzione di Elena Poliedri, Forum, Udine, 2009 (Martina Mangherini); Sophie Buyse, La grafomane, traduzione di Aglae Pizzone e Laura Casotti, La lepre, Roma, 2009 (Roberta Ricci); Benedetta Cibrario, Sotto cieli noncuranti, Feltrinelli, Milano, 2010 (Elisabetta Roncoli); Silvia Avallone, Acciaio, Rizzoli, Milano, 2010 (Patrizia Lungonelli); Roberta Yasmine Catalano, Schegge di memoria. Gli italiani in Marocco, Senso Unico Éditions, Mohammedia, 2009 (Roberta Yasmine Catalano); Pensiero e giustizia in Simone Weil, a cura di Stefania Tarantino, Aracne, Roma, 2009 (Sandra Rossetti); Paola Leonardi, Ferdinanda Vigliani, Perché non abbiamo avuto figli. Donne “speciali” si raccontano, Franco Angeli, Milano, 2009 (Lea Melandri); Patrizia Gabrielli, Il 1946, le donne, la repubblica, Donzelli, Roma, 2009 (Clotilde Barbarulli); Carlotta Farese, Creature dell’illusione. Figure di lettrici nella letteratura dell’Ottocento, Pensa Multimedia, Lecce, 2007 (Ilaria Biondi); Samar Yazbek, Il profumo della cannella, traduzione di Claudia La Barbera, Castelvecchi, Verona, 2010 (Irene Roversi); Palma Bucarelli, Cronache indipendenti. Arte a Roma fra 1945 e 1946, a cura di Lorenzo Cantatore, De Luca, Roma, 2010; Rachele Ferrario, Regina di quadri. Vita e passioni di Palma Bucarelli, Mondadori, Milano, 2010 (Alessia Muroni); Maria Grazia Bevilacqua, La strega e il marinaio, De Ferrari, Genova, 2009 (Federica Vacchetti); La lingua che ci accade, a cura di M. Laura della Rosa Antonellini, Miriam Collinelli, Benedetta Devalli, Il Ponte Vecchio, Cesena, 2010 (Anna Zoli); Marie NDiaye, Tre donne forti, traduzione di Antonella Conti, Giunti, Firenze, 2010 (Barbara Pizzo); Fiorenza Tritone, Donne e guerra. Dire, fare, subire, Elsa di Mambro, SS. Cosma e Damiano (LT), 2009 (Elena Luviso); Giuditta Creazzo, Letizia Bianchi (a cura di), Uomini che maltrattano le donne: che fare? Sviluppare strategie di intervento con uomini che usano violenza belle relazioni di intimità, Carrocci, Roma, 2009 (Laura Testoni). |
Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro
Ma come si deve comportare una ragazzina? Noi ridiamo molto. Ma non con cattiveria. Ci sentiamo semplicemente così. Le nostre membra sono così leggere. E anche le sensazioni. Così per dire. Non sappiamo dove cominciamo e dove finiamo. Ma esistiamo? Queste sono le domande che ci poniamo. Ogni giorno. Ci stiamo cercando.
Lo scopo che l’autrice si prefigge, riprendendo il filo della narrazione iniziata con Parole, è indagare che cosa succede con le gambe dentro una ragazzina adolescente, seguire le orme di questo processo e riuscire a descriverlo in parole.
La pubertà, e in particolare la pubertà femminile, è un tema soggetto a una grossa rimozione, tanto che esiste poco vocabolario che la riguarda.
Invece è importantissima perché, proprio per la sua condizione ambivalente, potrebbe insegnarci a pensare in modo nuovo, a considerare le ambivalenze in maniera positiva.
La ragazzina del libro, come le sue coetanee, deve trovare se stessa. Sente di essere a metà strada tra due mondi, né bambina né donna, e quindi in fin dei conti di non essere nulla. Ma questo stadio intermedio è anche una ricchezza, perché è una condizione fuori dagli schemi.
A metà tra il mondo reale degli adulti e quello immaginario dei bambini c’è dunque uno spazio di libertà a cui dare la forma che si desidera, un paesaggio da creare a propria immagine e somiglianza: la collina. E lo strumento privilegiato per costruirsi questo paesaggio - per la ragazzina del libro, in cui l’autrice ripercorre anche le proprie esperienze - è la lingua. Nella lingua, la ragazzina trova il modo di descriversi, dunque di affermare la propria esistenza e la propria identità
Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro
Associazione Culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
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