Interviste a Lia Cigarini, Maria Rosa Cutrufelli, Alisa Del Re, Ida Dominijanni, Elisabetta Donini, Marisa Forcina, Manuela Fraire, Claudia Mancina, Graziella Mascia, Luisa Muraro, Isabella Peretti, Bianca Maria Pomeranzi, Clara Sereni.
«È il meccanismo stesso della politica-potere e della rappresentanza che va ripensato».
«È la politica nel suo insieme che deve fare problema».
L’insieme delle risposte dà la possibilità non solo di vedere quanto sfaccettato e ricco sia il dibattito all’interno del movimento, ma, con la quantità di spunti che offre, amplia il tema proposto oltre l’orizzonte della politica istituzionale.
«Sotto il cielo della politica ci sono molte più cose di quanto il ‘politico’ non contempli», il femminismo lo ha affermato fin dai tempi di “il personale è politico” e continua a interrogarsi sul come «rendere possibile una politica non più indifferente». Come agire «il diritto e la volontà di porsi come soggetto autonomo differente, capace di rinnovare i modi di vita, le relazioni sociali, le mentalità, i criteri e i valori di riferimento», come «realizzare un nuovo tipo di relazione politica che riconosca gli uni e le altre in un sistema garantito di diritti, ma anche in un sistema che sia in grado di riconoscere e valorizzare i desideri, i bisogni, le immagini, le rappresentazioni mentali: un sistema che vada oltre il separatismo consapevole femminile e quello storicamente dato dell’autosufficienza maschile».
