Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro
Come per le tessere di un puzzle, chi legge si trova inizialmente di fronte a un apparente caos di brevi capitoletti slegati tra loro, che poi si incastrano progressivamente l’uno con l’altro contribuendo a formare un’immagine unitaria. Si tratta di cercare i collegamenti tra i vari pezzi e dare loro un senso compiuto, individuando i sottili legami che uniscono un lampo di vita di Marie e l’altro. Gli indizi sono sparsi nel testo con tocco leggero, i riferimenti appena accennati, i rimandi allusivi. Ogni volta, rileggendo, si trovano forse nuovi percorsi, si individuano nuove relazioni. Così si compie un cammino parallelo a quello di Marie, che cerca goffamente di riordinare i brandelli della sua vita. Simona Ryser è scrittrice ma anche musicista e ciò si avverte chiaramente nel testo. La musica è onnipresente e il risultato è una prosa altamente musicale, in certi passaggi accentuatamente ritmica.
