Giulia Civinini Arrighi, Anna Corsini, Beatrice di Pian degli Ontani, Francesca Alexander, Louisa Grace Bartolini, Giannina Milli, Erminia Fuà Fusinato. La donna tutta cuore e virtù: questo è il modello ottocentesco che sopravvive nel nostro immaginario. Parole di donne svelano l'ambiguità dello stereotipo.
Una ricerca su scrittrici nate o vissute a Pistoia nella seconda metà dell'Ottocento ci fa scoprire che molte furono insegnanti e diressero prestigiosi istituti, trasferendo l'impegno politico in un campo più legato alla tradizione femminile: l'educazione. Mostrarono particolare attenzione all'educazione del cuore, intesa più come conoscenza di sé e dell'altro che non come palestra di buoni sentimenti, secondo un'ottica riduttiva in cui sono invece state spesso confinate. Di due di esse, Giulia Civinini Arrighi e Anna Corsini, viene ripubblicata una parte degli scritti, come testimonianza di un percorso esemplare di crescita e formazione, che molto ha da dire ancora oggi sulle relazioni tra donne - madre/figlia e maestra/allieva - e sui fantasmi che le popolano.
