Brevi storie di guerra e di pace, inquiete e disorientate, che l‟autrice propone sorridendo, quasi a chiederne il senso che a lei sfugge.
In ostacoli di quest'ultimo tipo è coinvolta la coppia di cui si narra. Così l'incapacità di lei di trovare la sua strada in un percorso storico segnato dalla dittatura fascista, dalla seconda guerra mondiale, da un dopoguerra tempestato da eccezionali esigenze di rivalsa maschili; così il rifiuto di entrambi di adattarsi a canoni sociali ormai privi di senso; così due figure materne difficilmente inseribili nel loro ruolo e duramente o svagatamene ostili.
Sono temi ricorrenti nella scrittura dell'autrice, temi drammatici anche se proposti sempre con una rabbia mitigata o forse solo velata dall'ironia, qui resi però più vivi perché appunto percorsi da un intenso richiamo d'amore.
