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Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna
Visualizza articoli per tag: riccarda novello
Mercoledì 20 Aprile 2011 10:18

Leggere Donna n. 151

Sommario


 

Leggere
I due generi del Risorgimento 18
Jessie White Mario 21
Una sfinge imolese: Eugenia Codronchi 24
Marie-Thérèse Kerschbaumer tra teoria e poesia: l'oggettivazione della poesia 26
Scrivere
Lacrima 29
Discutere
La casina di Milano 30
Terapie riparative? 31
La piazza delle donne 33
Vedere, ascoltare, incontrarsi
Eroine invisibili 35
Caino o dell'inquietudine inquietante 39
Cinema 40
Appuntamenti 42
La pagina di Lori 43
L'inserto
Eugenia Codronchi, I racconti di Sfinge I-XVI


A questo numero hanno collaborato:

Nicoletta Buonapace, Graziella Buzzi, Doris Cardinali, Eleonora Chiti, Flavia Giberti, Sabrina Hilpish, Gabriella Imperatori, Jolanda Leccese, Martina Mangherini, Giovanna Minardi, Silvia Mori, Gabriella Musetti, Riccarda Novello, Marilù Oliva, Laura Paris, Monica Pavani, Alessandra Pigliaru, Barbara Pizzo, Michela Poser, Mika Pulga, Elisabetta Roncoli, Caterina Rosolino, Luciana Tufani, Federica Vacchetti.

Libri recensiti e segnalati:

Silvia Mori, Contra’di mezzo, Tufani, Ferrara, 2010 (Elisabetta Roncoli); Ada Celico, Io e le spose di Barbablù, Mursia, Milano, 2011 (Anna Petrugnaro); Charlotte Perkins Gilman, La terra delle donne. Herland e altri racconti (1891- 1916), Donzelli, Roma, 2011 (Luciana Tufani); Charlotte Perkins Gilman, La governante e altri problemi domestici, Astoria, Milano, 2010 (Federica Vacchetti); Yasmine Gatha, La bambina che imparò a non parlare, Del Vecchio, Braccino (Rm), 2010 (Laura Paris); Nelle Campobello, Cartucho. Racconti della rivoluzione nel Nord del Messico, Le Lettere, Firenze, 2011 (Giovanna Minardi); Irène Némirovsky, Il malinteso, Adelphi, Milano, 2010 (Monica Pavani); (a cura di) Matilde Tortora, Le donne nel cinema d’animazione, Tunuè, Latina, 2010 (Luciana Tufani); Gabriella Sica, Emily e le altre, Cooper, Roma, 2010 (Gabriella Musetti); Ida Travi, Tà. Poesia dello spiraglio e della neve, Moretti&Vitali, Bergamo, 2011 (Alessandra Pigliaru); Sacha Rosel, Carne e colore, Noubs, Chieti, 2008 (Marilù Oliva); Federica Frantoli, Diario domestico, Manni, Lecce, 2010 (Graziella Buzzi); (a cura di) Mariachiara Fugazza e Karoline Röring, La prima donna d’Italia. Cristina Trivulzio di Belgiojoso tra politica e giornalismo, Angeli, Milano, 2010; (a cura di) Ginevra Conti Odorisio, Cristina Giocelli, Giuseppe Monsagrati, Cristina di Belgiojoso. Politica e cultura nell’Europa dell’Ottocento, Loffredo, Caloria (Na), 2010; Gianna Proia, Cristina di Belgiojoso. Dal salotto alla politica, Aracne, Roma, 2010 (Luciana Tufani); (catalogo della mostra a cura di) Clara Gelao e Luisa Martorelli, Eroine invisibili. Storie di donne dalle collezioni della provincia di Napoli e della pinacoteca provinciale di Bari, Arte’m, Cava dei Tirreni, 2010 (Jolanda Leccese).

Pubblicato in 2011
Venerdì 03 Settembre 2010 11:03

Leggere Donna n. 140

Sommario
leggere
I bambini del sabba 3
Storia femminile del mondo 7
Fare della storia letteratura 9
Le figlie di Lilith 17
Alice Guy, pioniera del cinema 22
In ricordo di Elfride Gerstl 27
New Italian Epic e gender: riflessioni sparse 29
L'animale razionale e la bestiola muta 31
scrivere
Il film di Thérèse 33
discutere
Linguaggio di genere 35
vedere, ascoltare, incontrarsi
Claude Cahun, vedersi alla terza persona 37
Grace Hartigan e la nuova pittura americana 39
Elena La Verde 41
Cinema 42
Appuntamenti 43
La pagina di Lori 44
A questo numero hanno collaborato:
Silvia Belcastro, Alessia Bellinari, Marialuisa Bianchi, Maria PIa Brancadori, Emanuela Catalano, Eleonora Chiti, Sabina Ciminari, Giulia Ciarpaglini, Marialuisa Fascì, Rosa Elisa Giagioia, Maria Grosso, Gabriella Imperatori, Jolanda Leccese, Patrizia Lungonelli, Lina Manca, Silvia Mori, Gabriella Musetti, Riccarda Novello, Barbara Pizzo, Mirka Pulga, Elena Romanello, Elisabetta Roncoli, Rosella Simonari, Luciana Tufani, Chiara Turozzi, Federica Vacchetti, Caterina Venturini, Ferdinanda Vigliani
Libri recensiti e segnalati:
Anne Hèbert, I bambini del sabba, traduzione e cura di Maria Piera Nappi, Tufani, Ferrara 2008 (Ferdinanda Vigliani), Olympe de Gouges, La musa barbara, a cura di Franca Zanelli Quarantini, Medusa, Milano 2009 (Mirka Pulga); Mary Wollstonecraft, Lettere scandinave, a cura di Luisa Pontrandolfo, Palomar, Bari 2007 (Silvia Mori); Rosalind Miles, Chi ha cucinato l’ultima cena?, Elliot, Roma 2009 (Mirka Pulga); Margherita Pelaja, Lucetta Scaraffia, Due in una carne, Laterza, Bari-Roma 2008 (Giulia Maria Ciarpaglini); Sara Zanghì, Matilde come una leggenda, Tufani, Ferrara 2008 (Elisabetta Roncoli); Francesca Di Caprio Francia, Il privilegio del ricordo. Narratrici liguri del Novecento, De Ferrari, Genova 2008 (Rosa Elisa Giangoia); Giorgetta Dorfles, Errata corrige, Il Ramo d’Oro, Trieste 2008 (Gabriella Musetti); Anna Foa, Diaspora, storia degli ebreinel Novecento, Laterza, Bari 2009 (Silvia Mori); Naja Bakarat, Ya Salam, Epochè, Milano 2007 (Lina Manca); Valeria Parrella, Lo spazio bianco, Einaudi, Torino 2008 (Lina Manca); Hélène Grimaud, Variazioni selvagge, Bollati Boringhieri, Torino 2007 (Silvia Belcastro); Mercè Rodoreda, La piazza del diamante, Nuova frontiera, Roma 2008 (Barbara Pizzo); Valeria Palumbo, Le figlie di Lilith, Odradek, Roma 2008 (Elena Romanello); Rosella Postorino, L’estate che perdemmo Dio, Einaudi, Torino 2009 (Caterina Venturini); Doris e Lise Langlois, Psicogenealogia, Urra-Apogeo, Milano 2007 (Marialuisa Bianchi); Elsa Schiaparelli, Shocking Life, traduzione di Rossana Stang, Alet, Padova 2008 (Sabina Ciminari); Marian Henley, Il dono più atteso, traduzione di Nicoletta Lamberti, Mondadori, Milano 2008 (Federica Vacchetti); Deco, Inkspinster, Grrrzetic, Genova 2008 (Rosella Simonari); Alice Guy, Memorie di una pioniera del cinema, a cura di Monica Dall’Asta, Cineteca di Bologna 2008 (Maria Pia Brancadori); Eva Montanari, Il mio primo…, Kite, Campodoro (Pd) 2008 (Maria Grosso); Octavia Monaco, La vera principessa sul pisello, Orecchio acerbo, Roma 2008 (Barbara Pizzo); Manuela Salvi, Monica Auriemma, Il tesoro di Shen, Pisani, Roma 2007 (Maria Grosso)
Pubblicato in 2009
Venerdì 26 Giugno 2009 09:50

Assortimento viennese

Traduzione e cura di Riccarda Novello
Introduzione di Elfriede Jelinek

Come dice di lei Elfriede Jelinek, sua ammiratrice, Elfriede Gerstl, grande poeta austriaca (1932 - 2009), scriveva con l'incorruttibilità di chi non ha nulla da perdere, perché in effetti tutto ha già perduto e quindi tutto ha già vinto.

Esistono, davvero, nella realtà e non solo nella letteratura, città magiche che sanno amare le persone e a Vienna appartiene Elfriede Gerstl, una grande, autentica poeta, che scriveva una “lingua tedesca” assolutamente originale, e profondamente legata al “dialetto” viennese, una figura aggraziata che la città di Vienna ha ricambiato di uguale affetto, riconoscendole il valore che le spetta nel panorama letterario del secondo dopoguerra. Perché Elfriede Gerstl era anche e soprattutto un’autrice ricca di intelligenza e di saggezza, che sapeva avvalersi dell’ironia per interporre un velo tra sé e il mondo, ma sapeva anche accostarsi alle cose, alle persone, alle parole con amore e con profonda saggezza.

Pubblicato in Poete
Mercoledì 08 Luglio 2009 09:17

Elfriede Gerstl

 
 
 
 
Foto autrice  
                                                

 

 

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Elfriede Gerstl


Elfriede Gerstl (1932 - 2009) aveva solo sei anni quando l’Austria venne annessa alla Germania nazista. E nella più tenera infanzia ebbe quindi a subire le conseguenze terribili della sua “condizione ebraica”.
Sopravvisse a stento, in assoluta povertà, nel pericolo che incombeva a ogni istante, nascosta con la madre e la nonna in alloggi diversi, accompagnata da una sensazione costante di dolore senza nome, di angoscia, precarietà, solitudine estrema.

Nel 1945 poté riprendere gli studi e dopo gli esami di maturità seguì per alcuni anni i corsi di medicina e di psicologia all’Università. Le prime pubblicazioni risalgono al 1955, e alla sola rivista letteraria che a quel tempo esisteva a Vienna.

Tra il 1964 e il 1971 trascorse lunghi periodi a Berlino, su invito del Berliner Colloquium. Nel 1972 fece definitivamente ritorno nella capitale austriaca, e seguitò a scrivere e a organizzare Lesungen, serate dedicate alla lettura di testi letterari, ad esempio nel celebre Café Hawelka, dando inizio con la sua iniziativa a una vera e propria tradizione.

Nel corso dei decenni successivi ha pubblicato saggi e recensioni su molte riviste, radiodrammi per l’ORF, un romanzo sperimentale, Spielräume (1977), e soprattutto poesie, raccolte in diversi volumi, insieme ad altri scritti in prosa, in particolare wiener mischung (1982), alle tage gedichte e neue wiener mischung (2001) La sua lunga bibliografia annovera raccolte di poesie, testi in prosa, radiodrammi, racconti per ragazzi, saggi e anche un film per la tv.
Così si esprimeva riguardo al suo essere scrittrice: «Dalla letteratura mi aspetto la frantumazione di tutte le immagini del mondo che sembrano definitive. E poiché ho riconosciuto che grazie alla letteratura potevo cambiare me stessa, che grazie alla letteratura potevo iniziare a vivere in modo più consapevole, sono altresì convinta di poter cambiare anche altre persone grazie alla mia letteratura».

La sua particolare tecnica stilistica, infatti, si è affinata nella predilezione per il frammento, nello studio dell’operazione cinematografica del montaggio che consente di smontare e rimontare elementi secondo un ordine artistico scelto e fortemente personalizzato, nell’accuratezza della selezione lessicale, che in parte è indissolubilmente legata all’ambiente viennese. Una parte della produzione lirica di Elfriede Gerstl è dedicata espressamente alle donne. Come ricorda l’autrice, le tematiche legate alla condizione delle donne sono talmente evidenti e urgenti da rendere superflua ogni etichetta: «Ho affrontato tematiche femminili, ovvero la condizione delle donne, ad esempio nelle pagine di Spielräume, in un periodo in cui ancora non conoscevo neppure la parola femminismo».

E alle donne-autrici ha dedicato una bella antologia, eine frau ist eine frau ist eine frau... autorinnen über autorinnen (una donna è una donna è una donna... autrici a proposito di autrici, 1985).
In generale, suggerendo costantemente lo slancio del pensiero che costantemente si arricchisce e arricchisce di idee, Elfriede Gerstl dimostra quanto sia sublime la sua scelta di vita e di arte. Come ricorda Elfriede Jelinek, sua grande estimatrice, Elfriede Gerstl è generosa e sublime anche nella capacità di offrire la propria testimonianza, di affermare con la sua stessa esistenza la prospettiva delle vittime, di coloro che sono, sono stati o saranno in qualche modo vittime del “sistema”: «Elfriede Gerstl parla delle vittime, perché se non lo facesse lei, chi altri lo farebbe? Sia che mostri dunque chi è caduto vittima degli ingranaggi, chi è che unge diligentemente questi ingranaggi, oppure chi o che cosa muove questi ingranaggi, le è propria una assoluta incorruttibilità, l’incorruttibilità di colui che non ha nulla da perdere, perché in effetti ha già perduto tutto e quindi tutto ha già vinto».
(tratto dalla postfazione di Riccarda Novello ad Assortimento viennese).


Pubblicato in Elfriede Gerstl
 
 

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