logo-tufani
Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna

Ricerca nel sito

Lina Pietravalle

Lina Pietravalle

Lina Pietravalle nascenel 1887 a Fasano, in provincia di Brindisi. La sua regione d’elezione sarà però il Molise, terra d’origine dei suoi genitori. A Salcito (provincia di Campobasso), nel palazzo paterno, trascorre le vacanze estive.
A otto anni entra nel convitto della Villa Regina di Torino dove continuerà gli studi dopo il trasferimento della famiglia a Caserta. Quest’esperienza, per lei molto negativa, sarà raccontata in alcune novelle come “La polenta” in Marcia nuziale, “Montemerlo”, “Il paggio” della raccolta Il fatterello. In queste novelle emerge il contrasto tra le attese della famiglia e dell’ambiente del collegio e la sua indole ribelle, poco incline ad essere plasmata.
Si ricongiunge alla famiglia quando il padre diventa direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Napoli. A Napoli completa gli studi presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa.
A vent’anni sposa un giornalista affermato, Pasquale Nonno. Questo matrimonio sarà oggetto del racconto “Marcia nuziale”, il primo della raccolta omonima. Il marito lavora a Roma, la lontananza e le lusinghe della grande città creano tra i due una distanza che si fa con il tempo incolmabile. Nonostante la nascita di un amatissimo figlio, Lionello, il rapporto coniugale s’incrina fino ad arrivare alla dolorosa e definitiva separazione. Lina va a vivere con il figlio a Roma in condizioni disagiate e nella speranza di un ritorno del marito, che muore ancora giovane dopo tre anni di separazione.
Intanto la scrittrice avvia la sua collaborazione a quotidiani e periodici: «Il Mattino», «Il Mattino illustrato». Nel giugno del 1924 pubblica presso la casa editrice Mondadori la sua prima raccolta di novelle, I racconti della terra, dedicato ai genitori. Il libro riceve una buona accoglienza da parte della critica e dei lettori, mentre la scrittrice intensifica la sua collaborazione a diversi quotidiani e periodici. La sua produzione è davvero copiosa: dal ’23 al ’52, oltre che su «Il Mattino», pubblica racconti, elzeviri e saggi su «La Tribuna», «La fiera letteraria», «Nuova Antologia», «Il Roma della domenica», «L’Italia letteraria», «Scena illustrata», «La Nazione italiana».
Nel 1925 sposa l’architetto Giorgio Bacchelli, fratello dello scrittore Riccardo Bacchelli. Con il marito ed il figlio Lionello vive a Roma, la sua casa diventa meta di scrittori e giornalisti.
Nel 1928 pubblica il secondo volume di novelle, Il fatterello. Nel 1930 Pietravalle si cimenta con il romanzo, Le catene, che è accolto da critiche contrastanti. Contemporaneamente ritorna alla novella, un genere a lei più congeniale, con la raccolta Storia di paese del 1930, che ottiene il secondo posto al Premio letterario Viareggio del 1931 e Marcia nuziale nel 1932. Sarà questo l’ultimo volume pubblicato dalla scrittrice, che, pur continuando a scrivere racconti sui giornali sopraccitati, non dà alle stampe altri volumi.
Muore il 19 aprile 1956 a Napoli.

 

Estratto dall’introduzione di Fuori norma. Scrittrici italiane del Novecento: Vittoria Aganoor, Paola Drigo, Rosa Rosà, Lina Pietravalle, a cura di Rosa Regio.

 
 

Associazione Culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
Via Ticchioni 38/1 - 44122 Ferrara | tel/fax 0532/53186 - e-mail luciana.tufani@gmail.com