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Renée Vivien

Renée Vivien

Pauline Mary Tarn, vero nome di Renée Vivien, nasce a Londra l’11 giugno del 1877 in una famiglia benestante di mercanti, da padre inglese e madre americana. Trascorre l’infanzia tra Londra e Parigi e nel 1886, alla morte del padre, riceve in eredità un grosso lascito che le permette di vivere agiatamente e di viaggiare. Raggiunta la maggior età (ventuno anni) si stabilisce a Parigi dove la sua migliore amica, Violet Shillito, le presenta Natalie Clifford Barney, anch’essa scrittrice e conosciuta alle cronache come l’amante della cortigiana Liane de Pougy.

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La sua prima raccolta di poesie, firmata R. Vivien, risale al 1901: Études et préludes. Ad essa seguiranno l’antologia poetica Cendres et poussières (Cenere e polvere) e il volume in prosa poetica Brumes de Fjords,entrambi del 1902. Le recensioni estremamente positive a questi suoi lavori le regalano il titolo di “grande poeta dell’anno”.

Nel 1903 pubblica Évocations, una raccolta di traduzioni moderne e adattamenti di testi della poeta Saffo, e  il volume in prosa Du vert au violet (Dal verde al viola), entrambi firmati per la prima volta Renée Vivine. Del 1904, invece, sono il romanzo autobiografico Une femme m’apparut (Una donna m’apparve) e la raccolta di poesie La Vénus des aveugles (La Venere dei non vedenti).

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Nel 1905 inizia a collaborare con diverse riviste letterarie e nel 1906 pubblica la silloge poetica À l’heure des mains jointes (A mani giunte). La stampa, in questo periodo, s’interessa della sua vita privata, delle sue storie sentimentali, mentre la critica letteraria, un tempo benevola, l’attacca e il pubblico la schernisce. La sua salute, già probabilmente debilitata da un’anoressia nervosa, ne risente.

Risalgono al 1907 la raccolta di poesie Flambeaux éteints (Torce spente) e l’antologia Chansons pour mon ombre (Canzoni per la mia ombra).

Nel 1908 scrive Sillages, raccolta di poesie in prosa poetica. Nello stesso anno tenta il suicidio assumendo una forte dose di laudano. Il suo stato di salute peggiora.

Nel 1909 completa la biografia dedicata ad Anna Bolena e il 18 novembre, alle sei del mattino, muore per congestione polmonare. Ha trentadue anni. Il suo corpo riposa nel cimitero di Passy. Sulla sua tomba volle l’epitaffio:

"Ecco, in estasi è la mia anima
Poich'ella quieta, s'addormenta
Avendo, per amore della Morte,
Perdonato questo crimine:
la Vita."

Mirka Pulga

 

 

Opere di Renée Vivien:

- 12 raccolte di poesie, per un totale di oltre cinquecento liriche [postume Dans un coin de violettes, Le Vent des vaisseau,Haillons];
- 7 volumi di prosa;
- 2 volumi di traduzioni di poete greche [Évocations (1903); Les Kitarèdes (1904)];
- un romanzo [Une femme m’apparut (1904)];
- alcuni racconti [La dame à la louve (1904)];
- un volume di aforismi [L’Album de Sylvestre (1908)];
- la corrispondenza con le sue amanti Natalie Barney e Kérimé Turkhan Pasha, moglie di un diplomatico turco.

Opere tradotte e biografie in lingua italiana:

Cenere e polvere, a cura di Teresa Campi, Roma 1981;
Donna m'apparve
, a cura di Teresa Campi, Roma 1989;
Teresa Campi
, Sul ritmo saffico. La vita e le opere di Renée Vivien, Bulzoni, Roma 1983.

 

La passione secondo Renée Vivien.

URL del sito web: http://www.reneevivien.com/
 
 

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