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Dorothy Wordsworth

Dorothy Wordsworth

Nata nel 1771, rimasta orfana prematuramente di entrambi i genitori, Dorothy venne allontanata dai suoi tre fratelli (William il poeta ribelle, John il marinaio e Christopher l’ecclesiastico) per essere allevata da vari parenti in varie cittadine. Tale periodo di separazione forzata lascerà tracce indelebili in Dorothy , la cui unica aspirazione era tornare a vivere assieme ai fratelli e soprattutto insieme a William di cui seguiva le avventure attraverso le lettere o che rivedeva in visite fugaci. Nel 1795 William e Dorothy vanno ad abitare insieme e vivranno insieme fino alla morte di William.

Dorothy seguì sempre il fratello nei vari spostamenti nella zona dei laghi in Inghilterra: dapprima soli, poi quando William si sposò, con la moglie di lui, Mary Hutchinson, carissima amica di Dorothy, e con i numerosissimi figli che coronavano le nozze. Si creò un menage familiare denso di affetti, amicizie, letture, visite di intellettuali: è in questo ambiente che nasce il primo romanticismo inglese.

Di suo pugno Dorothy lascia, non destinati alla lettura del pubblico, due diari, uno scritto a 26 anni nel 1798 e l’altro scritto a Grasmere tra il 1800 e il 1803. Esistono poi brevi resoconti di viaggi compiuti da sola, raramente, e più spesso con il fratello William.

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La maggior parte degli studiosi del Romanticismo inglese ha senz’altro letto entrambi i diari, alla ricerca di notizie su William e Coleridge, Lamb, De Quincey, Hazlitt. Su tutta quella compagnia che s’accostava a William e veniva accolta da Dorothy da cui si sentivano inevitabilmente attratti, anche se non era una bellezza. Si leggono i diari anche perché in queste pagine ci si imbatte spesso nelle immagini o negli episodi che William trasformerà spesso in poesia.

Dorothy ricopia i versi del fratello offrendo il suo sapere, suggerendo soluzioni. Infatti a volte compare nei versi di lui, pur se mascherata sotto altri nomi. È stata al servizio del talento del fratello, in un ruolo da lei mai messo in discussione. Dorothy ha voluto il proprio ruolo d’ispiratrice, di conservatrice di provviste per William; e dopo anni di distanza William riviveva le emozioni da lei provate e vi componeva sopra. Tant’è che il diario ha termine quando la presenza definitiva di Mary nella vita di William renderà superato il suo valore di cardine affettivo.

Quando Dorothy tentò di scrivere poesie, fallì miseramente e vi rinunziò. De Quincey parlando in seguito di lei, avrebbe affermato che se, invece di dedicarsi ai nipotini, si fosse dedicata alla scrittura seriamente, sarebbe diventata scrittrice di valore.

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Dalle notizie biografiche non si ha comunque il quadro di una donna oppressa dalla crudeltà mentale o dai soprusi del tempo. La sua fu una vita piena, ricca di spostamenti, visite di amici con cui discutere, di amiche care, di gioie familiari vissute di riflesso, ma intensamente, di lunghe passeggiate e occupata a pulire case o ad aggiustare abiti smessi, ma con innegabile ottimismo e con la certezza di stare vivendo la vita che desiderava. È questa mancanza di orgoglio o di ricerca espressiva a tutti i costi, di mettersi da canto per compenetrarsi nel valore, nella bellezza altrui, che rende possibili i due capolavori dei diari dove ad esempio la descrizione dei paesaggi o dei mendicanti non soffre mai della sovrimpressione della personalità di Dorothy, ma viene riflessa così come doveva essere, senza inserirci esclamazioni, commenti, difetti del suo carattere.

Ci sono anche momenti difficili nella vita di Dorothy, le molteplici gravidanze di Mary e poi le morti precoci dei nipoti prediletti, il mutamento delle situazioni, il deterioramento della sua salute, sono testimoniati nelle lettere. L’amore cieco le fa prediligere non solo William ma anche i suoi figli maschi e le fa punire la nipote Dorothy che lascia che venga mandata in collegio e quindi domata.

Soffre sempre più di mal di testa, le cadono i denti e nell’insieme sembra più vecchia di quanto non lo sia. L’invecchiamento precoce porterà ad una forma di demenza senile nella quale verrà amorosamente assistita da Mary. Ma ancora, pur se nella confusione mentale, sa ripetere a memoria le poesie di William. Morirà nel 1855 dopo il fratello e prima della cognata Mary.

Dorothy Wordsworth compare in Della stessa madre, dello stesso padre di Rita Calabrese - Eleonora Chiavetta e come personaggio nel romanzo di Michèle Roberts Lo Scambio.

Paola Seveso 

 

Opere e Biografie: 

Diario di Grasmere, Sellerio, Palermo 2003

Virginia Woolf, Dorothy Wordsworth in The Common Reader, Hogart Press, London 1965

 

Della stessa madre, dello stesso padre. Tredici sorelle di geni.

 
 

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