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Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna

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Che cosa significa essere sorelle di grandi artisti? E se poi si possiede anche talento e creatività? Famose o sconosciute, pittrici, musiciste, scrittrici o casalinghe, illuminate dalla fama di chi sta loro accanto in famiglia o del tutto ignorate. Pazienti, amorose, ribelli, innamorate. Le storie che ci narrano rimandano ad un unico inestricabile nodo di ammirazione o inconfessata invidia. Sopravvivere, soccombere o affermarsi in piena autonomia? Tredici destini diversi all'ombra del genio.

 Tredici biografie di sorelle di personaggi famosi: famose anch'esse, talvolta, anche se quasi sempre meno dei rispettivi fratelli (o sorelle, in un caso, quello di Vanessa Bell e Virginia Woolf), oppure del tutto sconosciute; unite ai fratelli da un rapporto d'amicizia privilegiato che qualche volta giunge fino all'amore incestuoso. Alcune furono scrittrici - Bettina Brentano, Sarah Fielding, Christina Rossetti, Mary Lamb, Erika Mann - o avrebbero potuto esserlo, come Dorothy Wordsworth, Alice James o Cornelia Goethe, che si lasciò morire di malinconia; altre furono ottime musiciste, come Fanny Mendelssohn, o grandi pittrici come Vanessa Bell. Di loro, oltre al racconto della loro vita, vengono pubblicati brani delle opere o dei diari. Di qualcuna - Augusta Byron, Ulrike von Kleist e Grete Trakl - la voce non è stata tramandata; se esistevano diari, sono andati distrutti. L'immagine allora si compone attraverso gli occhi dei fratelli, specchio soggettivo che riflette solo quello che ha saputo vedere.

 

    

                                              Alcuni lieder di Fanny Mendelssohn


Pubblicato in Le Classiche
Mercoledì, 18 Novembre 2009 11:05

Un segreto, anzi due

Traduzione di Giulia Maria Ciarpaglini

Ironia e sentimento si intrecciano in un piacevole romanzo che si legge tutto d’un fiato. 

Nella Pietroburgo della piccola e media nobiltà terriera William Russell, ricco e disincantato duca inglese, s’innamora  di Julia Maximova, affascinante sorella del finanziere Anton suo socio in affari. La passione per la giovane impedisce  a William di comprendere appieno la riluttanza di lei che, dissimulata in un primo momento,  si espliciterà veemente a nozze avvenute creando fra loro una frattura insanabile  Delusione e frustrazione, tuttavia, non impediscono a William un’obiettiva valutazione della realtà cosicché egli propone alla moglie una convivenza improntata sul  rispetto reciproco che ella accetta con gratitudine e sollievo.

Pubblicato in Iride

 

Suddiviso in sezioni, distinte per lingua e nazione, il libro offre una panoramica mondiale della narrativa scritta da donne. Indispensabile a chiunque per studio o per passione si occupi di letteratura, è non solo un libro da conservare e consultare ma anche, per la presenza di un buon numero di recensioni tratte dalla rivista Leggere Donna, una lettura curiosa e piacevole.

Di questo libro era uscita una prima edizione nel 1994 nei tascabili delle Edizioni e/o, comprendente le narratrici di lingua inglese e tedesca. In questa seconda edizione aggiornata sono presenti anche le narratrici di lingua italiana, francese, spagnola e di altre lingue. Dall'Italia al Giappone, passando per Europa, America, Africa e Asia, vengono presentate le scrittrici di lingue e paesi i cui libri siano stati tradotti in italiano. Ciascuna bibliografia dei libri in commercio è preceduta da una panoramica sulla narrativa delle donne della nazione trattata e da un gruppo di recensioni. Per rendere ancora più utile questa "guida all'acquisto dei libri di donne" sono elencati in appendice gli indirizzi di tutte le case editrici citate e quelli delle librerie, biblioteche e centri di documentazione delle donne.

Pubblicato in Elledi
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:35

Sante impossibili

Traduzione di Giorgia Sensi


Cibo sesso e Dio - i temi ricorrenti della narrativa di Michèle Roberts - tornano in questa riscrittura parodica delle vite di sante della Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine; riscrittura che non dimentica Freud, facendo dell'attrazione amorosa tra padre e figlia il filo conduttore che attraversa tutto il romanzo.

Vite di sante impossibili, raccontate con toni ora drammatici, ora comici, macabri o grotteschi, si alternano ai capitoli della viata di Josephine, che verrà dichiarata santa solo dopo aver capito che per trovare Dio non deve cercare la rinuncia, ma il piacere. Storie sospese fuori dal tempo e dallo spazio, in una suggestiva contaminazione fra antico e moderno fusi dalla scrittura sontuosa, poetica, coinvolgente di una delle più grandi tra le scrittrici inglesi di questi anni.

Pubblicato in Elledi
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:10

Figlie della casa

Traduzione e intervista all’autrice di Giorgia Sensi


"Antoinette era morta, ecco perché l'avevano sepolta in cantina. Si muoveva sotto il mucchio di sabbia. Teneva stretta la sua borsetta rossa, piena di brandelli di carne morta. Cercava di uscire, di stendere due sottovesti rosse al filo del bucato nel frutteto. Prima o poi avrebbe sfondato la porta della cantina e sarebbe saltata fuori di là su quei suoi piedi morti e sanguinanti." "Léonie stava aspettando l'arrivo di Thérèse. Era ansiosa di vederla, come un'amante. La mente le pullulava di coltelli, immaginava una lama tagliente argentea e seghettata. La punta scompariva nella carne tenera di Thérèse."

Una villa di campagna in Normandia, una casa che sembra vivere di vita propria, piena di segreti e di nascondigli, al limitare di un bosco, teatro notturno di insoliti avvenimenti. Due donne - "Una sposata e una no, una rotonda e una sottile, una sincera e una bugiarda, una che ha un posto nella società e una no. Non ha più nessuna importanza, la nostra differenza. Tutto è livellato. Come indossare l'abito. I corpi non si notano più. Libertà. Tutte sorelle sotto la pelle, tutte identiche." - si ritrovano e si confrontano dopo vent'anni di separazione. E' il passato che ritorna: segreti, bugie, ricordi, fantasie. Questi gli ingredienti di Daughters of the House, vincitore del W H Smith Literary Award, finalista del Booker Prize.
Pubblicato in Elledi
Venerdì, 15 Maggio 2009 09:16

La via radiosa

Traduzione di Giorgia Sensi

Prefazione di Vita Fortunati

"Notte di San Silvestro, e fine di un decennio. Un momento ricco di presagi, per coloro che credono ai presagi. Gli ospiti sono attesi per le nove. Alcuni sono già in viaggio, diretti ad Harley Street dalla periferia, da Oxford e Tonbridge e Wantage, già ansiosi per il viaggio di ritorno"

Inizia la notte di San Silvestro uno dei più famosi romanzi di Margaret Drabble - il primo di una trilogia che comprende A Natural Curiosity (1989) e The Gates of Ivory (1991) - che ripercorre, attraverso le storie intrecciate di tre donne, gli anni del governo di Margaret Thatcher. Romanzo di ampio respiro, ci presenta non solo uno studio psicologico ma un dettagliato quadro socio-politico dell'Inghilterra degli anni ottanta; ritorna attraverso il falshback agli anni cinquanta, quando le protagoniste si incontrano per la prima volta studentesse a Cambridge, vive con loro il passaggio dagli idealismi del Labour al materialismo tatcheriano e le lascia, dopo tutta una serie di catastrofi sociali e di crisi personali, a metà degli anni ottanta, superata la boa dell'orwelliano 1984, pronte a iniziare una nuova vita con una rinnovata dose di fede nel futuro.
Pubblicato in Elledi
Venerdì, 15 Maggio 2009 09:09

La cascata

Traduzione di Giorgia Sensi 

Postfazione di Daniela Fortezza

Trent'anni fa, quando fu pubblicato in Inghilterra, The Waterfall divenne subito un libro di culto per la sua forza incisiva, dirompente, disinibita; oggi, finalmente disponibile in italiano, ci dà modo di apprezzare gli aspetti più soggettivi, simbolici e sperimentali della scrittura di Margaret Drabble.
"Bugie, bugie, sono tutte bugie. Un mucchio di bugie, ho persino mentito sui fatti, cosa che non era nelle mie intenzioni. Oh, volevo ingannare, volevo trarre analogie, ma ho fatto di peggio, ho travisato i fatti."
Bugie, inganni e tranelli sono ingredienti usati a piene mani in questo romanzo, che la lettrice e il lettore in vena di complicità possono divertirsi a scoprire. Omaggi parodici ai modelli della letteratura romantica, in particolare alla grande tradizione della narrativa femminile inglese.
Fin dal nome, l'eroina di La cascata si apparenta da un lato a Jane Austen e dall'altro a Jane Eyre, mentre la sua storia ricorda quella di Maggie Tulliver in Il mulino sulla Floss.
Storia di un adulterio, La cascata riscrive con sensibilità moderna una vicenda classica, alternando prima e terza persona in un apparente contrasto tra punto di vista soggettivo e oggettivo.
In bilico tra la tradizione romantica delle Brontë e di George Eliot e l'ironia di Jane Austen, Margaret Drabble conduce il suo gioco fino a una conclusione inaspettata e "quietamente sovversiva".
Pubblicato in Elledi
Venerdì, 19 Giugno 2009 09:05

Un mestiere da donne

A cura di Mirella Scriboni

L'investigatrice: un mestiere da donne. La scrittrice di gialli: un altro mestiere da donne. Tra i primi esempi di una tradizione destinata a produrre i capolavori della "metà migliore del delitto" stanno questi cinque racconti gialli di scrittrici di fine Ottocento che hanno tutti per protagoniste delle investigatrici.

I cinque racconti di questa raccolta hanno per protagoniste delle investigatrici: professioniste, come Miss Cusack, Miss Brooke e Lady Molly, dilettanti, come l'ereditiera Violet Strange, oppure investigatrici "una tantum" come la maestrina Sarah Fairbanks. Si mettono al lavoro con alacrità e competenza, usano non solo le risorse "femminili" dell'intuito e della conoscenza del loro stesso sesso, ma anche acume e metodo scientifico e arrivano tutte brillantemente alla soluzione dei loro casi. Tra le autrici, Anna Katharine Green è una giallista famosa che con il suo primo romanzo, Il mistero delle due cugine, ha dato origine al genere poliziesco. Mary Wilkins Freeman è invece una delle migliori scrittrici di racconti dell'Ottocento americano: Il lungo braccio, presente in questa raccolta, è basato su un fatto di cronaca accaduto nel 1892. Emmuska Orczy ovvero la Baronessa Orczy, come amava farsi chiamare, è conosciuta soprattutto per i suoi romanzi su La primula rossa, ma ha scritto anche due raccolte di racconti gialli: Il vecchio nell'angolo, che ha per protagonista il primo "armchair detective", e Lady Molly of Scotland Yard, non ancora tradotta in italiano.
Mai tradotte sono Catherine Louisa Pirkis e Lillie Thomasina Meade, la prima, autrice della raccolta The Experiences of Loveday Brooke, Lady Detective da cui è tratto il racconto Il delitto di Troyte's Hill, la seconda, autrice di molti racconti e romanzi per ragazze, ma anche di racconti polizieschi che hanno spesso per protagoniste donne: criminali o investigatrici, Miss Cusack è una di queste ultime.

Pubblicato in Le Classiche
Venerdì, 19 Giugno 2009 08:58

Le avventure di Arabella, Donna Chisciotte.

Traduzione di Lucia Loni

Prefazione e cura di Ornella De Zordo


Un classico della letteratura inglese del Settecento, per la prima volta tradotto in italiano. Parodia del romanzo eroico, come il Don Chisciotte a cui fa esplicito riferimento, ha a sua volta ispirato innumerevoli commedie e romanzi.

 La storia di Arabella, giovane donna che dai romanzi delle Preziose e dei loro seguaci e imitatori trae i suoi codici di comportamento, non è, come vorrebbe o potrebbe sembrare, semplicemente una parodia di questo genere letterario. Al di là degli effetti comici che provocano i fraintendimenti della realtà da parte della protagonista, ci si trova, non tanto a ridere di Arabella, quanto a guardare gli altri personaggi che ridono di lei e a scoprire tutti i limiti e le ipocrisie del loro buon senso. Personaggio che non segue, perché non le conosce, le regole della società, Arabella affascina la sua stessa creatrice che la fa agire in maniera libera e autonoma, sincera e onesta, lasciando trasparire l'attrazione che esercita su di lei. La stessa involontaria attrazione emerge tra le righe del romanzo anche verso la materia da cui l'autrice dichiara di dissociarsi e, da critica al romance, il testo si trasforma anch'esso in una nuova variante del romance.

Pubblicato in Le Classiche
Mercoledì, 17 Giugno 2009 09:53

Un così forte desiderio di ali.

Traduzione, cura e prefazione di Franca Gollini 

 
Lettere 1829 - 1855
 
 "Una tale insofferenza per la costrizione e il lavoro sempre uguale, un così forte desiderio di ali, ali che solo la ricchezza può dare, una tale sete di vedere, conoscere, imparare - mi è sembrato che qualcosa si espandesse in modo sorprendente dentro di me per un attimo, mi sono sentita tormentata dalla consapevolezza di facoltà non esercitate". A scrivere così è Charlotte Brontë, autrice della maggior parte delle lettere di questa raccolta che offre un punto di vista privilegiato per osservare la vita quotidiana della famiglia più celebre e amata della letteratura inglese.

È soprattutto Charlotte, delle tre geniali sorelle Brontë, quella che più aveva contatti con il mondo, l'autrice delle lettere di questa raccolta. Le lettere di Charlotte sono tratte dall'enorme epistolario che ha scambiato con le amiche del cuore Ellen Nussey e Mary Taylor, con l'amato professor Héger e con personaggi più o meno illustri del mondo letterario. Ma in Un così forte desiderio di ali ritornano le voci anche di Emily ed Anne, e del loro inquieto fratello Branwell, che ci fanno rivivere gioie, dolori, speranze, illusioni con l'immediatezza della testimonianza diretta, attraverso espressioni ora ironiche, ora amorose, ora appassionate, ora giocose.
Pubblicato in Le Classiche
 
 

Associazione Culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
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