
Considerata insieme a Elizabeth Barret Browning la più importante poetessa inglese del periodo romantico, Christina Rossetti è anche sorella di un celebre fratello, Dante Gabriel, pittore e poeta egli stesso, creatore e promulgatore del movimento artistico dei preraffaelliti.
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Christina nelle sue opere alternò poesie per bambine a sonetti innamorati e a liriche religiose, passando da un genere all’altro, mantenendo inalterato il suo stile poetico. Il padre, patriota napoletano in esilio, aveva composto inni durante la rivoluzione del 1820 che gli avevano dato una certa fama; fuggito in Inghilterra aveva poi sposato un’italoinglese, Frances Polidori. Gabriele fa il professore all’università. È in un ambiente ricco di stimoli intellettuali che Frances e il marito allevano i quattro figli.
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Il rapporto tra i quattro fratelli è improntato ad affetto, volontà di aiuto reciproco, comprensione anche nella diversità. Una bella famiglia, provata da ristrettezze economiche, malattie, lutti, ma unita e mai in dubbio sul valore artistico di Dante Gabriel e Christina. È Christina la più arguta, la più passionale, la più carina. A undici anni già dimostra talento nel mettere su carta le proprie fantasie. Poi il cambiamento, dovuto forse a malattia o ad esaurimento nervoso o all’incontro con la fede: a sedici anni è una fanciulla introversa, controllata, impenetrabile. La sua salute malandata, elemento che rimarrà immutato fino alla morte, le consente di non andare di casa in casa come governante e le fa risparmiare le forze per la scrittura.
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Anche Dante Gabriel sarà esentato dal guadagnarsi da vivere perché si dedichi interamente alla pittura. Ha così inizio la ricerca parallela dei due fratelli: temperamenti romantici entrambi, condividono l’idea che la poesia debba essere visiva e ricca d’insolite immagini.
Christina non segue altro istinto che non sia il proprio e pubblica solo quando è certa di offrire al lettore il meglio di sé.
L’istinto, la genialità le facevano scrivere versi perfetti e prendendoci affettuosamente in giro ci chiede di guardare dentro i suoi versi per capire i suoi segreti che nessuna biografia riuscirà mai a vedere.
Paola Seveso
Opere e Biografie:
Il mercato dei folletti e altre poesie, a cura di Marta Fabiani, SE, Milano 1986
Nostalgia del cielo, edizione bilingue, Le Lettere, Firenze 2001
Maria Del Sapio Garbero, L’assenza e la voce. Scena e intreccio della scrittura di Christina Rossetti, May Sinclair e Christine Brooke-Rose, Liguori, Napoli 1991
Giovanna Franci, Le due sorelle: Christina Rossetti e l’io diviso della donna vittoriana, in Paola Colaiacomo, Donne nello specchio. Saggi sulla figurazione del femminile, La Rosa, Torino 1981
Francesco Marroni, Il punto su Christina Rossetti, Tracce, Pescara 1997
Virginia Woolf, I am Christina Rossetti, in The Common Reader , ed. italiana Per le strade di Londra, Il Saggiatore/Garzanti, Milano 1963
URL Sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Christina_Rossetti
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