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L'autrice intervista due scrittrici, Gabriella Imperatori e Marinella Fiume, che, pur vivendo geograficamente distanti e in ambienti sociali diversi per cultura, storia, tradizioni, mentalità, si affiancano per le molteplici problematiche affrontate, che vanno dal rapporto uomo-donna, all'amore per la terra di origine, al problema della famiglia, al rapporto con la madre, fino alla responsabilità morale dell'intellettuale e ai temi scottanti del mondo femminile: aborto, divorzio, procreazione assistita. Le semplici confessioni scaturite nel corso delle singole interviste delineano l'immagine di due scrittrici che, pur nelle loro diversità, si somigliano per scelte lavorative e ideologiche.

Pubblicato in Critica
Venerdì, 29 Maggio 2009 09:53

Racconti giamaicani

Traduzione di Elisabetta Nones.

Postfazione e cura di Patrizia Villani.


In quasi tutti i racconti della presente raccolta (come nella precedente Punto, 1997), l'emigrazione è un fenomeno comune per i personaggi: esiliati, come in "Scarafaggi" o "Danza d'esilio", o che vorrebbero partire per lasciare una realtà senza sbocchi o che tornano occasionalmente o puntualmente in Giamaica.

La vita nelle isole viene descritta con amara ironia, con l'ambivalenza emotiva tipica delle passioni umane fondamentali, un amore/odio che tradisce la profondità dell'attaccamento alla propria terra e la nostalgia per i paesaggi, le persone, gli odori, i colori, e infine il cibo stesso, che nella sua tipicità e nella sua funzione materna di nutrimento, calore e condivisione rappresenta il legame più semplice e quotidiano con la tradizione e la famiglia.

Pubblicato in Elledi
Venerdì, 29 Maggio 2009 09:49

Punto

Traduzione di Elisabetta Nones

Postfazione e cura di Giovanna Covi


Otto racconti di una scrittrice giamaicana che è tra i migliori giovani talenti della letteratura dei Caraibi. Storie in cui l'amara disillusione dei protagonisti è mitigata dall'ironia, mentre lo stile immediato e secco si accompagna a contenuti forti ed emotivamente coinvolgenti. A tenere le fila di una società frammentata sono i legami affettivi e a volte problematici tra i personaggi. Un libro che è un antidoto all'idea stereotipata e generica dei "tropici".

In una società in cui l'emigrazione è la norma, le famiglie hanno le composizioni più varie; a reggerle sono spesso nonne battagliere come Nonna Scottie, una nonna con la n maiuscola, che, nel racconto che dà il titolo alla raccolta, scambia un divertente epistolario con la nipote. Altre volte protagonisti sono giovani intellettuali benintenzionati ma velleitari oppure, spesso, bambine e bambini che rivivono con disincantata ingenuità la loro infanzia o che, con la loro imbarazzante presenza, mettono a disagio giovani e anziani che li circondano. Tante voci diverse che ci descrivono una società complessa e multiforme che non è né il paradiso delle vacanze esotiche che ti offrono, tutto compreso, anche il brivido della droga, né l'inferno del sottosviluppo e della corruzione politica.

Pubblicato in Elledi
Mercoledì, 27 Maggio 2009 09:28

Questa è la terra, non ancora il cielo.


"Nella foto da studio di tanti anni prima le sembrava che fosse celato l'inizio, lontanissimo certo, della sua storia, anche se poi di un inizio non si poteva parlare perché c'è sempre qualcosa prima di quel punto convenzionale, come c'è qualcosa dopo la fine, sicché a ben guardare le storie non hanno mai né principio né termine".

Più che un romanzo, è una saga familiare che spazia dall'Italia al Messico, dalla Russia alla Somalia alla California. Le narratrici seguono i membri di una famiglia che fuggono dalla famiglia (per inquietudine, per disgrazie e guerre, perché la famiglia soffoca la libertà e genera la follia), ma per bisogno di radici finiscono sempre per tornare. La famiglia è quella di sempre, feroce, dolcissima, immortale: la famiglia del primo Novecento, quando la saga ha inizio, della prima guerra, del fascismo, del colonialismo, della seconda guerra e quella dei giorni nostri. Si sente che sotto l'invenzione, a volte scatenata, delle due autrici che si caricano a vicenda, c'è un vissuto intenso e indimenticato. Le storie frammentarie che popolano la mitologia familiare, e sembra non vogliano saperne di morire, si snodano a grappolo, ognuna ne genera altre come le matrioske o le scatole cinesi. Le tessere mancanti sono spesso ritrovate, più spesso ancora sostituite con la fantasia che affolla insieme persone, luoghi, animali.

Pubblicato in Elledi
 
 

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