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Sulla "soglia": quando le donne cominciano a parlare straniero. Il linguaggio come luogo della proibizione: parole-emozione, colori del silenzio nei testi di una scrittrice solo recentemente riscoperta.

Questo saggio si interroga sulla scrittura femminile, non come categoria ontologica, ma all'interno di uno spazio letterario, codificato e chiuso a parola di donna, cercando nei racconti di Maria Messina (1887-1944) la traccia della cultura, della storia, dei sentimenti, del linguaggio dell'autrice stessa e del suo tempo. Nel necessario dialogo tra testo e lettrice/lettore, le opere femminili, che tra '800 e '900, celebrarono la nascita di un "io" che prende parola, permettono di considerare, da un punto di vista narrativo e linguistico, le forme differenti e specifiche in cui una donna, per narrarsi e narrare, parla sia il "linguaggio degli uomini" che il "silenzio delle donne". Maria Messina, attraverso precise strategie, "oltrepassa" sia il codice linguistico che il modello maschile, disvelando nella pazzia, nei silenzi, nel suicidio di Vanna, Bobò e le altre, i segni di una lacerazione non più rimarginabile.  

Pubblicato in Critica
Mercoledì, 17 Giugno 2009 10:08

Difetto d'amore

Traduzione di Elisabetta Malagoli e Pierangela Suzzi

Prefazione e cura di Liana Borghi

 

Kate Chopin non è solo l'autrice di Il risveglio, uno dei romanzi più letti, amati e discussi negli anni settanta. Difetto d'amore è l'altro romanzo di Kate Chopin, ambientato, come i suoi bellissimi racconti, nei villaggi cajun della Louisiana di fine Ottocento, dopo una guerra di Secessione che ha lasciato quasi inalterati i rapporti tra discendenti di popoli e razze diverse.

Difetto d'amore è "l'altro" romanzo di Kate Chopin, o romanzo "altro" perché così diverso da ll risveglio che, nonostante le critiche dei contemporanei, dopo la sua riscoperta alla fine degli anni sessanta è stato amato da un'intera generazione di lettrici e lettori, e continua ad essere considerato un classico della letteratura americana.
Se Il risveglio apre alla sperimentazione modernista, anticipando uno stuolo di scrittrici che nel nostro secolo metteranno in crisi i modelli culturali, Difetto d'amore chiude il lungo percorso del romanzo realista dibattendosi nelle contraddizioni dei suoi percorsi sociali: nord e sud, industrialismo ed economia agraria, progresso e nostalgia, razza, classe e genere.
In Difetto d'amore (At Fault) il divorzio è il difetto che impedisce all'amore tra i due protagonisti di realizzarsi; ma At Fault significa "in errore" ed è una forma di arroganza morale che fa commettere a Thérèse l'errore di voler decidere della vita degli altri, oltre che della sua, senza tenere conto della realtà e provocando l'infelicità di tutti.
Un difetto, una mancanza di amore accomuna anche gli altri personaggi e sarà solo alla fine del romanzo che Thérèse si assumerà la responsabilità di amare; proprio il riconoscimento di questa responsabilità - conferma della necessità di riparare all'indugio di coraggio, di temperare l'avventatezza del giudizio, di assumersi la passione - che trasforma il difetto in un pieno di amore.

Pubblicato in Le Classiche
 
 

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