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E oltre. Sulle tracce di Ernesta Oltremonti, pittrice

Patrizia Castagnoli

Ernesta Oltremonti nasce a Venezia nel 1899. Figlia di una nobildonna veneziana e un capitano della Regia Marina, dopo aver frequentato le Accademie di Belle Arti di Venezia, Roma e Firenze ed esposto alle Biennali veneziane e a Ca' Pesaro, soggiornerà a Parigi per quattro anni, partecipando a vari Salon d'Automne. Suo maestro e amico il pittore Emilio Notte, con il quale ebbe un sodalizio artistico e una enigmatica amicizia amorosa. Negli anni Trenta, trasferitasi a Roma con la madre e le due sorelle, esporrà alle Triennali romane, iniziando contemporaneamente a insegnare al liceo artistico di via Ripetta. Pittrice e disegnatrice di grande talento, fedele alla luce lagunare ma anche alla solidità espressiva del segno, non le mancarono gli apprezzamenti, soprattutto a Parigi. Scelse poi di abbandonare la pittura dedicandosi esclusivamente all'insegnamento. Un’artista di carattere schivo e appartato ma dotata di una tempra coraggiosa e determinata che terminerà la sua vita a Roma nel 1982. La ricerca delle tracce lasciate dalla sua esistenza è oggetto di questo libro che vuole mettere a fuoco il potere dell'arte nel risvegliare la curiosità e l'interesse di chi la incontra per caso o ne è destinataria.

Ernesta Oltremonti è un esempio di come non basti il talento per emergere. Se questo è vero per molti pittori, lo è ancor di più per le pittrici spesso vittime della volontaria dimenticanza della critica d'arte ufficiale. Ma la vita di questa artista dimostra anche la poliedricità del femminile, il saper rivolgere ad altre inclinazioni creative il proprio sguardo vivendo con rinnovata passione nuovi ambiti di esperienza.

L'autrice

Patrizia Castagnoli, nata a Cesena, ha vissuto in Svizzera, Germania e in diverse città italiane. Attualmente risiede a Padova e ad Atene. Ha svolto diverse attività in ambito culturale, linguistico e professionale, coltivando una grande passione per la pittura e per la cultura greca. Ha redatto il catalogo della mostra, Gabriella e le altre, su alcune pittrici veneziane del primo ‘900, e contribuito alla redazione del catalogo della mostra Il gusto della visione, artiste contemporanee in EXPO 2016. Collabora con riviste e curatrici di mostre, in particolare su temi legati alla creatività delle donne. Ha pubblicato con ' Il Ponte Vecchio' i libri Il Bar della Meglia, ricordi della sua infanzia in Romagna, e La schiena di Venere, racconti su pittrici e pittori del passato.

Recensioni

--> Recensione di Gabriele Ottaviani alla pagina https://convenzionali.wordpress.com/2017/03/11/e-oltre/

--> Recensione di Antonio Costa su «PADOVA E IL SUO TERRITORIO» n.186, aprile 2017

L’autrice, Patrizia Castagnoli, vive e lavora tra Padova e Atene. Già responsabile delle manifestazioni culturali dell’Istituto di Cultura Italo-Tedesco di Padova, si dedica alla scrittura narrativa e saggistica. Tra i suoi libri ricordiamo Il bar della Meglia, (2006), La schiena di Venere: quattro racconti d’arte e passione (2011), ambedue editi da Il Ponte Vecchio di Cesena e il catalogo della mostra, ideata da Vittoria Surian, Gabriella e le altre: quattro donne in Biennale: Gabriella Oreffice, Maria Vinca, Ernesta Oltremonti, Giola Gandini, Eidos, Mirano 2014. Questo nuovo libro è dedicato a Ernesta Oltremonti, nata a Venezia nel 1899 da una nobildonna veneziana e da un ufficiale della Marina. Dopo aver frequentato le Accademie di Belle Arti di Venezia, Roma, Firenze, Oltremonti espose in varie Biennali di Venezia e a Ca’ Pesaro e soggiornò per quattro anni a Parigi dove partecipò a vari Salon d’Automne. Fu allieva e amica del pittore Emilio Notte con il quale ebbe un’enigmatica relazione amorosa. Negli anni trenta si trasferì a Roma, dove partecipò alle Triennali romane e dove prese la decisione di dedicarsi esclusivamente all’insegnamento nel Liceo Artistico. Come è nato l’interesse di Patrizia Castagnoli per questa pittrice che, nonostante avesse avuto vari riconoscimenti sia in Italia che all’estero, era uscita al di fuori della memoria storica della pittura italiana? Interessata soprattutto al genere ritratto femminile, Castagnoli, decide un giorno di cambiare cornice a un disegno avuto in dono da un amico, per la sua festa di compleanno. L’amico lo aveva scovato a Roma presso un antiquario di cornici assieme ad atri lavori di Ernesta Oltremonti, e li aveva acquistati in blocco a poco prezzo. La sostituzione della cornice fa scoprire un foglietto sul quale c’è un indirizzo, un titolo Studio per un ritratto (disegno) e un nome Ernesta Oltremonti. L’indirizzo era della pittrice o della persona ritratta? Prende avvio da questo dato ormai incerto la ricerca dell’autrice che la porta a stabilire alcuni dati sicuri sulla vita e sull’attività artistica e didattica della pittrice. Il libro della Castagnoli non è solo una biografia critica di una pittrice dimenticata. E’ anche la narrazione di questa ricerca, tappa dopo tappa, tra dubbi, incertezze e enigmi a volte risolti, a volte rimasti tali. In maniera discreta, senza abbandonarsi all’affabulazione romanzesca ma anche senza limitarsi ai puri dati archivistici, la Castagnoli ci fa percepire i modi in cui Ernesta condivide tematiche e linee di tendenza del proprio tempo. Esemplare è l’analisi del grande dipinto Adamo ed Eva, esposto alla Biennale del 1924, quando la pittrice aveva solo 25 anni: ne emerge un’interpretazione originale delle proposte della Metafisica, assimilate tramite il maestro Emilio Nebbia, ma vissute con una sensibilità tutta sua. Né meno coinvolgente è il lucido gesto finale con il quale la pittrice, all’età di ottantadue anni, pone fine alla vita della sorella, ricoverata senza speranza di guarigione all’ospedale S. Filippo Neri, e subito dopo alla sua stessa vita. Questa ricerca condotta con rigore e determinazione porta però l’autrice a constatare che al di là delle tracce certe, verificabili, rimane sempre un margine di dubbio, incertezza, qualcosa che non appartiene alla verità documentale. Qualcosa che si trova nelle opere della pittrice e, insieme, nella voce che narra e interpreta la sua vicenda e nei varchi che essa apre oltre i dati archivistici.

 

Informazioni aggiuntive

  • anno : 2017
  • numero collana: critica n. 27
  • pagine: pp. 161+XVI ill.
  • ISBN: ISBN 978-88-942091-1-2
  • prezzo: € 15
Letto 280 volte
Patrizia Castagnoli

Patrizia Castagnoli, nata a Cesena, ha vissuto in Svizzera, Germania e in diverse città italiane. Attualmente risiede a Padova e ad Atene. Ha svolto diverse attività in ambito culturale, linguistico e professionale, coltivando una grande passione per la pittura e per la cultura greca. Ha redatto il catalogo della mostra, Gabriella e le altre, su alcune pittrici veneziane del primo ‘900, e contribuito alla redazione del catalogo della mostra Il gusto della visione, artiste contemporanee in EXPO 2016. Collabora con riviste e curatrici di mostre, in particolare su temi legati alla creatività delle donne. Ha pubblicato con ' Il Ponte Vecchio' i libri Il Bar della Meglia, ricordi della sua infanzia in Romagna, e La schiena di Venere, racconti su pittrici e pittori del passato.     

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