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Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna
  • Giulia Maria Ciarpaglini è nata ad Arezzo nel 1952 e  vive a Ferrara  dal 1975. Fa parte del Centro Documentazione Donna e collabora regolarmente con la rivista Leggere Donna. Ha descritto la sua esperienza nel movimento antipsichiatrico nel saggio Una stagione particolare edito nel 2001 e ha scritto brevi racconti parte dei quali pubblicata dalle Edizioni "Ogni uomo è tutti…
  • Emanuela Cavallaro è nata a Bologna nel 1970. Ha studiato Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna e alla Ruhr-Universität di Bochum, specializzandosi in Germanistica.Alterna l'attività di traduzione con l'insegnamento dell'Italiano, per cui ha anche co-redatto alcuni libri di testo. Per Luciana Tufani ha tradotto Simona Ryser, Ruth Schweikert, Friederike Kretzen e Aglaja Veteranyi.
  • Ricercatrice presso il Dipartimento di Filologia italiana dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Laureata in Storia della Lingua italiana all'Università di Venezia con una tesi dal titolo "Invenzione e riscrittura ne La vita di Cola di Rienzo di Gabriele d'Annunzio". Attualmente sta portando a termine la sua tesi di dottorato in Italianistica e Filologia sempre all'Università di Venezia sulla scrittrice Cristina…
  • Giorgia Sensi insegna Letteratura inglese alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, città dove vive. Tra le opere poetiche da lei curate si segnalano: il poemetto The Adoption Papers di Jackie Kay (L’adozione, Le Lettere, Firenze, 2002); The World’s Wife di Carol Ann Duffy (La moglie del mondo, Le Lettere, Firenze, 2002); l’antologia Men-Uomini, Ritratti maschili nella poesia…
  • Insegna inglese presso l'Università di Palermo. Ha pubblicato diversi studi su scrittrici inglesi e americane (Virginia Woolf, Vita Sackville-West, Tillie Olsen, Louisa May Alcott). Ha curato i volumi R.L.Stevenson, François Villon; V. Sackville-West, Aphra Behn; Djuna Barnes, Anche le ragazze tireranno di boxe. Si occupa attualmente di letteratura post-coloniale.
  • Monica Pavani (Ferrara 1968). Da tempo si dedica alla poesia e alla traduzione. Ha curato, tra l'altro, la versione italiana di Giardini profumati per i ciechi di Janet Frame (Guanda, 1997), Scale di fuoco di Anaïs Nin (Fazi, 1998), La legge del fiume di Colum McCann (Il Saggiatore, 2000), Oleandro bianco di Janet Fitch (Il Saggiatore, 2000), la raccolta di…
  • Ha tradotto romanzi e opere poetiche di importanti autori contemporanei di lingua tedesca. Nel 2000 per Marcos y Marcos ha curato, con Emilio Mattioli, il volume di Friedmar Apel Il Movimento del linguaggio. Ha pubblicato con Mobydick Orfeo al femminile, una raccolta di traduzioni dalle liriche di Evelyn Schlag e Anti Amor di Christoph Wilhelm Aigner. Molte sue traduzioni di…
  • È nata il 21 settembre 1962 a Lugo di Romagna. Amante dei viaggi e intenzionata ad apprendere sul campo le lingue, ha vissuto alcuni anni tra Londra, Madrid e Sydney. Nel 1993 si è laureata con il massimo dei voti in Lingua e Letteratura Inglese e Spagnola presentando una tesi di laurea sull’Ulisse di James Joyce. Nello stesso anno si…
  • È nato, nel 1978, a Locarno (Svizzera). Si è laureato, nel 2004, in Lingua e Letteratura italiana, Filologia romanza ed Etnologia presso l'Università di Friburgo (Svizzera) con una tesi sul gesuita Daniello Bartoli.Dal 2004 è membro della Commissione culturale Elisarion; dal 2006 al 2007 è stato membro  dell'Istituto Svizzero di Roma. Durante il suo soggiorno romano ha iniziato la sua…
  • Italiana di origine, ma nata a Uster, nel Cantone di Zurigo, ha vissuto e studiato in Svizzera fino al 1978. Dopo il liceo scientifico a Bassano del Grappa (VI) si è iscritta all'Università di Bologna, facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne e alla Scuola per interpreti e traduttori. Laureata nel 1996 con una tesi comparata di letteratura tedesca e…

Un segreto, anzi due

Scritto da 

Traduzione di Giulia Maria Ciarpaglini

Ironia e sentimento si intrecciano in un piacevole romanzo che si legge tutto d’un fiato. 

Nella Pietroburgo della piccola e media nobiltà terriera William Russell, ricco e disincantato duca inglese, s’innamora  di Julia Maximova, affascinante sorella del finanziere Anton suo socio in affari. La passione per la giovane impedisce  a William di comprendere appieno la riluttanza di lei che, dissimulata in un primo momento,  si espliciterà veemente a nozze avvenute creando fra loro una frattura insanabile  Delusione e frustrazione, tuttavia, non impediscono a William un’obiettiva valutazione della realtà cosicché egli propone alla moglie una convivenza improntata sul  rispetto reciproco che ella accetta con gratitudine e sollievo.

Le loro vite sembrano  così definitivamente avviate verso un’arida routine, sennonché quella di lei nasconde un segreto, anzi due. Collocato l’inizio ai primi giorni di settembre 1873, la vicenda si chiude  il giorno di Natale dello stesso anno, con un compimento allargato a tutte le microstorie che accompagnano quella principale.
Posto nell’orbita degli epigoni austeniani, il romanzo ammicca alla narrativa popolare di metà Ottocento indebitandosi con un  Ohnet e un Feuillet nell’imitare, più che ricalcare, la grande tradizione anglo-francese e i suoi ingredienti tipici quali misteri, manieri, equivoci e fraintendimenti. Al riparo di un “frame” così consolidato l’autrice si muove con disinvoltura non esente da ironia nei risvolti della vicenda, nella costruzione dei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi. Il risultato è quello di una storia avvincente che si legge, volendo, tutto d’un fiato.

Informazioni aggiuntive

  • anno : 2009
  • numero collana: iride, 1
  • pagine: 368
  • ISBN: 978-88-86780-77-3
  • prezzo: € 12,50 - IN ESAURIMENTO -
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Trowta M. Burton

Trowta Millicent Burton nasce a Stratford on Avon il 9 febbraio 1835 unica figlia di Richard Vernon, amministratore e bibliotecario di casa Dolphine e Elizabeth Jeanine Taylor.
Trascorre l’infanzia e la prima giovinezza a Stratford impegnandosi con sé stessa a non «vergare mai un rigo per non dar adito a indebiti paragoni»¹ e studia da infermiera a Coventry con l’aiuto di Lady Dolphine. Nel 1860 si trasferisce a Londra al seguito della più giovane delle signorine Dolphine, Annabel, andata sposa a Lord Winston Chester Browning.
Il matrimonio, dal quale nasceranno tre figlie a breve distanza l’una dall’altra, si rivela un fallimento. “Win (Chester) è un sociopatico e un alcolizzato” scrive la Burton a Marion Morrison².
Approfittando di un viaggio del marito, Annabel, con la complicità dell’amica Trowta con la quale si scambia di identità, nel 1871 lascia fortunosamente Londra con le figlie a bordo di un convoglio diretto a Lourdes. Un malaugurato contrattempo separa le figlie dalla madre e mentre Annabel raggiunge Firenze e poi Livorno, la bambine vengono accolte nell’Istituto della Pax Christi di Lourdes dove Trowta, tallonata da Chester Browning, le rintraccia qualche settimana dopo.
Per Trowta e le piccole comincia un duro periodo di segregazione, da parte di Browning, nel castello di Newport durante il quale la donna tenta di alleviare la malinconia delle sue pupille leggendo loro novelle e racconti che ora sappiamo essere stati composti da lei in deroga all’antico patto.
L’assassinio di Chester Browning per opera di un sellaio di Stratford al quale egli ha sedotto la figlia scioglie l’incubo e consente il ritorno di Annabel.
Negli anni successivi la Burton alterna la cura per le giovani all’impegno civile e tra il ’73 e il ‘78 la troviamo in Turchia (1874)³ , Berlino (1875) e a Parigi dove collabora all’esperienza della Comune.
Torna in Inghilterra nel 1880 e alterna la propria residenza tra Stratford e Livorno dove la seconda delle giovani Browning è andata sposa al Marchese Ruggero Locatelli Coppi.
Alla soglia dei cinquant’anni conosce, nel Natale 1884, la trentenne Emanuela Palazzo Palladini, nobildonna napoletana alla quale la legherà un sodalizio che durerà fino alla morte avvenuta a pochi mesi di distanza l’una dall’altra nel 1914.

1) Carteggio Burton Morrison lettera n. 3, Archivio casa Locatelli Coppi a cura di Marcella Nibbi.
2) Carteggio Burton Morrison lettera n. 6, Archivio casa Locatelli Coppi a cura di Marcella Nibbi.
3) Si vedano le "lettere da Troia" in corso di inventario a cura di Paola Griso.

Trowta

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