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Luciana Tufani Editrice
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Le curatrici

  • Insegnante e giornalista, ha collaborato a «La Stampa», «La Repubblica», «Noi Donne». Negli anni Settanta ha fatto parte del gruppo di autocoscienza Rivolta femminile. Ha…
  • Vivono a Bolzano ed insegnano nelle scuole superiori della città. Sono curatrici anche dell'antologia Scrittrici italiane del primo Novecento pubblicata dal Comitato per le Pari…
  • Il Centro Documentazione Donna di Ferrara è nato nel 1980 ed è tra i fondatori della rete informativa Llith, che raggruppa i centri di documentazione,…
  • Daria Angeli è una fotografa documentarista, una traduttrice e un’insegnante. È nata a Zurigo, in Svizzera, nel 1979, dove è cresciuta fino all’età di 13…
  • Autrice di testi teatrali e programmi televisivi, oggi lavora come regista televisiva. Il suo incontro con il femminismo avviene a Parigi nel 1971. Tornata in…
  • Referente italiana della Brontë Society. Curatrice di diverse opere tra le quali Emily Brontë - La vita, di Muriel Spark, Le Lettere, Firenze 1999; Jane Eyre, per la collana Writers…
  • Giovanna Covi è ricercatrice presso l’Università di Trento dove insegna Lingua e Letterature Angloamericane e Studi di Genere. Si occupa principalmente di teoria femminista, postmoderna…
  • Il gruppo Parola di Donna da anni lavora al Giardino dei ciliegi curando la presentazione di libri e dedicandosi alla ricerca della "voce" di donne…
  • Nata a Viterbo, si è laureata in Lettere all'Università di Pisa. Ha insegnato italiano in varie università estere (Sydney, New York, Alessandria d’Egitto, Galway). Si…
  • Si è laureata, con il massimo dei voti, in Italiano presso l’Università Linguistica di Mosca e in Lingua e Letteratura russa presso l'Università degli Studi…
  • Si è laureata a Firenze in Letteratura inglese e dal 1982 insegna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, attualmente come Professore ordinario.…
  • La Società Italiana delle Letterate è costituita da oltre duecento lettrici e studiose di tutte le letterature, scrittrici, giornaliste, operatrici culturali, editrici e insegnanti di varie generazioni e…
Visualizza articoli per tag: storia delle donne

A cura di Aida Ribero e Ferdinanda Vigliani

 
Tutto quello che avreste voluto sapere sul femminismo e non avete mai osato chiedere, visto non attraverso le immagini dei media - per la verità pochissimo fedeli - ma partendo dagli scritti delle protagoniste. Una possibilità, per chi è nata/o proprio negli anni in cui il femminismo faceva la sua rivoluzione, di avere informazioni affidabili e riflessioni di esperte.

100 titoli che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia delle donne, 56 autrici che hanno lavorato per selezionarli, discuterli e farne una scheda critica che al testo trattato aggiunge sempre qualcosa: se non altro in termini di attualità, ma il più delle volte evolvendo in modo creativo idee che già in partenza erano connotate da una forte originalità. La convinzione che ha guidato questo lavoro è stata fin da principio quella della sua unicità, accompagnata da quella della sua necessità. La difficoltà di orientarsi per la ricercatrice neofita nell'abbondante produzione di scritti del femminismo e la grave insufficienza che caratterizza in proposito le biblioteche tradizionali si sono imposte da subito come problemi generalizzati. Questo libro vuol essere la risposta: una guida, una mappa, un vademecum, una bussola, un aiuto indispensabile per chi vuole conoscere il pensiero delle donne negli anni Settanta. Perché proprio questo decennio (sia pure preceduto da anticipazioni)? La ragione principale di questa scelta è che gli anni '70 sono fortemente segnati dalla presenza del Movimento femminista, che in seguito si trasforma, e che gli scritti delle donne in quel periodo sono caratterizzati da una particolare incisività e ricchezza. Inoltre, alcuni dei volumi di questa guida sono oggi già quasi introvabili e, trattandosi di studi di valore, col fornire informazioni su di essi ci sembrava di contrastare una pericolosa tendenza all'oblio.
Pubblicato in Critica

A cura del Gruppo Parola di Donna del Centro Ideazione Donna - Il giardino dei ciliegi

 

Eugenia, Eufrosina, Catterina sono donne in attesa dell'unico evento possibile nell'800, il matrimonio, e aspettano le lettere dell'innamorato "a guisa di carabiniere in sentinella", leggendole poi "mille e mille volte", "colla dolce speranza" di riceverne ancora.

 Gli epistolari di questa raccolta rispondono a un bisogno immediato di comunicazione: sono infatti scritti assolutamente privati, senza cioè alcun intento letterario, in cui la stesura grammaticale è quella parlata. Queste lettere, che segnano la scansione del quotidiano, del tempo domestico, sono legate a donne nell'intimità della casa che, di solito, si pongono come soggetto di amore da donare. La pagina diventa lo specchio dove la donna proietta la sua immagine, ma un'immagine secondo il ruolo affidatole, come l'altro la vuole.
Pubblicato in Critica

Attraverso la rilettura di tre romanzi - The Wild Girl, The Book of Mrs Noah e Sante impossibili - l'autrice di questo saggio prende in esame uno dei temi ricorrenti della scrittura di Michèle Roberts: la funzione normalizzatrice della religione a cui si oppone "l'eresia" di donne che vogliono riappropriarsi del loro corpo e della loro mente.

L'atto di scrittura per Michèle Roberts tende a rimembrare (nel senso specifico di ricomporre mediante la memoria) l'identità di un soggetto donna smembrato nella dicotomia spiritualità/carnalità entro il modello gerarchizzante maschile/femminile. I concetti legati a tale scelta terminologica (rimembrare-smembrare) sono pertanto narrativamente resi in maniera suggestiva nell'immagine del reliquiario nel romanzo Sante impossibili che coi "corpi a pezzi" delle sante farà da contrappunto simbolico alla riscrittura delle loro vite.
L'intento è quello di dare una rappresentazione delle donne più aderente alle loro esperienze specifiche in un processo di re-visione e di contrapposizione ai modelli femminili idealizzanti o demonizzanti della narrativa canonica. In particolare la scrittrice fa riferimento ai modelli della tradizione cristiano-cattolica, in cui spiritualità e corporeità appaiono scisse e in cui il peccato è rappresentato dalla stessa "carnalità" femminile.

Pubblicato in Critica

Giulia Civinini Arrighi, Anna Corsini, Beatrice di Pian degli Ontani, Francesca Alexander, Louisa Grace Bartolini, Giannina Milli, Erminia Fuà Fusinato. La donna tutta cuore e virtù: questo è il modello ottocentesco che sopravvive nel nostro immaginario. Parole di donne svelano l'ambiguità dello stereotipo.

Una ricerca su scrittrici nate o vissute a Pistoia nella seconda metà dell'Ottocento ci fa scoprire che molte furono insegnanti e diressero prestigiosi istituti, trasferendo l'impegno politico in un campo più legato alla tradizione femminile: l'educazione. Mostrarono particolare attenzione all'educazione del cuore, intesa più come conoscenza di sé e dell'altro che non come palestra di buoni sentimenti, secondo un'ottica riduttiva in cui sono invece state spesso confinate. Di due di esse, Giulia Civinini Arrighi e Anna Corsini, viene ripubblicata una parte degli scritti, come testimonianza di un percorso esemplare di crescita e formazione, che molto ha da dire ancora oggi sulle relazioni tra donne - madre/figlia e maestra/allieva - e sui fantasmi che le popolano.

Pubblicato in Critica
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:35

Sante impossibili

Traduzione di Giorgia Sensi


Cibo sesso e Dio - i temi ricorrenti della narrativa di Michèle Roberts - tornano in questa riscrittura parodica delle vite di sante della Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine; riscrittura che non dimentica Freud, facendo dell'attrazione amorosa tra padre e figlia il filo conduttore che attraversa tutto il romanzo.

Vite di sante impossibili, raccontate con toni ora drammatici, ora comici, macabri o grotteschi, si alternano ai capitoli della viata di Josephine, che verrà dichiarata santa solo dopo aver capito che per trovare Dio non deve cercare la rinuncia, ma il piacere. Storie sospese fuori dal tempo e dallo spazio, in una suggestiva contaminazione fra antico e moderno fusi dalla scrittura sontuosa, poetica, coinvolgente di una delle più grandi tra le scrittrici inglesi di questi anni.

Pubblicato in Elledi
Mercoledì, 03 Giugno 2009 11:03

Lo scambio

Traduzione di Giorgia Sensi

Postfazione di Ornella De Zordo


L'intreccio di Lo scambio ruota attorno a un segreto la cui remota esistenza condiziona oscuramente fatti e situazioni. Il genere della detection innesta le sue riconoscibili strategie su quelle dominanti del romanzo storico e del romance, a produrre un ibrido narrativo che si conferma la cifra della scrittura di Michèle Roberts.

Dietro a Jemima, una delle protagoniste di Lo scambio, aleggia l'ombra di Mary Wollstonecraft che, oltre a comparire tra i personaggi del romanzo nella veste di maestra e amica di Jemima, cede molti tratti della sua personalità e della sua esperienza alla creazione di quest'ultima. Altre persone reali compaiono nel romanzo come comparse, accanto a personaggi che, sotto pseudonimo, invece li incarnano, con un artificio letterario che produce un ironico gioco di ruoli. Dietro i nomi fittizi di William e Polly Saygood, Paul Gilbert, Annette Vallon, Fanny Skynner sono infatti chiaramente riconoscibili le figure reali di William e Dorothy Wordsworth, di Gilbert Imlay, con cui Mary Wollstonecraft ebbe un'appassionata relazione, di Annette Villon, l'amante francese di William Wordsworth con cui egli ebbe una figlia, e di Mary Hutchinson che William sposò dopo aver abbandonato Annette.
Pubblicato in Elledi
 
 

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