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Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna
Visualizza articoli per tag: anne hébert
Venerdì 03 Settembre 2010 11:03

Leggere Donna n. 140

Sommario
leggere
I bambini del sabba 3
Storia femminile del mondo 7
Fare della storia letteratura 9
Le figlie di Lilith 17
Alice Guy, pioniera del cinema 22
In ricordo di Elfride Gerstl 27
New Italian Epic e gender: riflessioni sparse 29
L'animale razionale e la bestiola muta 31
scrivere
Il film di Thérèse 33
discutere
Linguaggio di genere 35
vedere, ascoltare, incontrarsi
Claude Cahun, vedersi alla terza persona 37
Grace Hartigan e la nuova pittura americana 39
Elena La Verde 41
Cinema 42
Appuntamenti 43
La pagina di Lori 44
A questo numero hanno collaborato:
Silvia Belcastro, Alessia Bellinari, Marialuisa Bianchi, Maria PIa Brancadori, Emanuela Catalano, Eleonora Chiti, Sabina Ciminari, Giulia Ciarpaglini, Marialuisa Fascì, Rosa Elisa Giagioia, Maria Grosso, Gabriella Imperatori, Jolanda Leccese, Patrizia Lungonelli, Lina Manca, Silvia Mori, Gabriella Musetti, Riccarda Novello, Barbara Pizzo, Mirka Pulga, Elena Romanello, Elisabetta Roncoli, Rosella Simonari, Luciana Tufani, Chiara Turozzi, Federica Vacchetti, Caterina Venturini, Ferdinanda Vigliani
Libri recensiti e segnalati:
Anne Hèbert, I bambini del sabba, traduzione e cura di Maria Piera Nappi, Tufani, Ferrara 2008 (Ferdinanda Vigliani), Olympe de Gouges, La musa barbara, a cura di Franca Zanelli Quarantini, Medusa, Milano 2009 (Mirka Pulga); Mary Wollstonecraft, Lettere scandinave, a cura di Luisa Pontrandolfo, Palomar, Bari 2007 (Silvia Mori); Rosalind Miles, Chi ha cucinato l’ultima cena?, Elliot, Roma 2009 (Mirka Pulga); Margherita Pelaja, Lucetta Scaraffia, Due in una carne, Laterza, Bari-Roma 2008 (Giulia Maria Ciarpaglini); Sara Zanghì, Matilde come una leggenda, Tufani, Ferrara 2008 (Elisabetta Roncoli); Francesca Di Caprio Francia, Il privilegio del ricordo. Narratrici liguri del Novecento, De Ferrari, Genova 2008 (Rosa Elisa Giangoia); Giorgetta Dorfles, Errata corrige, Il Ramo d’Oro, Trieste 2008 (Gabriella Musetti); Anna Foa, Diaspora, storia degli ebreinel Novecento, Laterza, Bari 2009 (Silvia Mori); Naja Bakarat, Ya Salam, Epochè, Milano 2007 (Lina Manca); Valeria Parrella, Lo spazio bianco, Einaudi, Torino 2008 (Lina Manca); Hélène Grimaud, Variazioni selvagge, Bollati Boringhieri, Torino 2007 (Silvia Belcastro); Mercè Rodoreda, La piazza del diamante, Nuova frontiera, Roma 2008 (Barbara Pizzo); Valeria Palumbo, Le figlie di Lilith, Odradek, Roma 2008 (Elena Romanello); Rosella Postorino, L’estate che perdemmo Dio, Einaudi, Torino 2009 (Caterina Venturini); Doris e Lise Langlois, Psicogenealogia, Urra-Apogeo, Milano 2007 (Marialuisa Bianchi); Elsa Schiaparelli, Shocking Life, traduzione di Rossana Stang, Alet, Padova 2008 (Sabina Ciminari); Marian Henley, Il dono più atteso, traduzione di Nicoletta Lamberti, Mondadori, Milano 2008 (Federica Vacchetti); Deco, Inkspinster, Grrrzetic, Genova 2008 (Rosella Simonari); Alice Guy, Memorie di una pioniera del cinema, a cura di Monica Dall’Asta, Cineteca di Bologna 2008 (Maria Pia Brancadori); Eva Montanari, Il mio primo…, Kite, Campodoro (Pd) 2008 (Maria Grosso); Octavia Monaco, La vera principessa sul pisello, Orecchio acerbo, Roma 2008 (Barbara Pizzo); Manuela Salvi, Monica Auriemma, Il tesoro di Shen, Pisani, Roma 2007 (Maria Grosso)
Pubblicato in 2009
Mercoledì 27 Maggio 2009 10:16

I bambini del sabba.

Traduzione e postazione di Maria Piera Nappi

Dopo due capolavori come L’ultimo giorno dell’estate e Un vestito di luce, le nostre edizioni pubblicano il romanzo più inquietante di Anne Hébert: I bambini del sabba.        

In un convento, l’apparente tranquillità e monotonia della vita monastica delle suore del Preziosissimo Sangue è scossa dalla condotta sempre più inquietante di Suor Julie de la Trinité. Alle soglie dell’investitura religiosa, Suor Julie è presa da un malore oscuro. Ricordi che la tormentano, visioni ossessionanti che la paralizzano e la restituiscono al suo passato e alla sua infanzia. Dapprima una capanna, poi l’immagine della “coppia sacra” che l’ha “iniziata” alla vita: la madre, Philomène, detta la Goglue, una strega; il padre, Adélard, incarnazione del Diavolo.
Con un va e vieni incessante e impercettibile viene ricostruito tutto il percorso della vita di Julie, dall’infanzia selvaggia sulla montagna, quando Julie subisce l’iniziazione alla stregoneria che la consacra sposa di suo padre, il diavolo, fino al suo ingresso in convento e allo scatenarsi dei suoi poteri e della sua diabolica sete di vendetta, che si diffondono a macchia d’olio in tutto il convento, seminando il terrore tra le suore e tra tutti i personaggi che entrano in contatto con lei.

Pubblicato in Elledi
Mercoledì 27 Maggio 2009 10:13

Un vestito di luce

Traduzione e postfazione di Maria Piera Nappi  
   

 "Non dimenticherò mai questa prima paura nei suoi occhi. Gli dico che sono buono quando voglio e che lo amo alla follia, così, a prima vista, come si ama il sole che sorge al mattino. Dice che non è possibile e che sua madre l'aspetta a cena. Vuole andarsene. Gli prendo la mano."

Miguel, adolescente figlio di immigrati spagnoli, si innamora con tutta la passione totalizzante della sua età di un danzatore che nel locale notturno parigino "Paradiso perduto" interpreta il ruolo dell'angelo caduto. Diventato rivale in amore della madre, anch'essa attratta dallo stesso uomo, il ragazzo sarà spezzato e travolto dalla forza dei suoi sentimenti. Un vestito di luce è l'ultimo romanzo che la maggiore autrice francofona canadese, Anne Hébert, ha scritto: breve, intenso, drammatico, un piccolo capolavoro.
Pubblicato in Elledi
Venerdì 15 Maggio 2009 11:22

L'ultimo giorno dell'estate

Traduzione e postfazione di Vilma Porro

In uno sperduto villaggio della costa più settentrionale del Canada, l'ultimo giorno dell'estate del 1936 due ragazze sono scomparse, probabilmente assassinate. Dai diari e dalle lettere di diversi personaggi emerge un poco alla volta la verità.

In principio era il caos. Sappiamo che è accaduto qualcosa di atroce, che ci sono sofferenze e colpe orrende, che le menti sono rese folli da intollerabili ossessioni e visioni. Poi, gradualmente, senza che mai la tensione si allenti, affiora la verità, nei suoi variegati aspetti, riflessa nelle voci narranti di vittime e di colpevoli.
In questo noir corale, gli abitanti sono stretti in multipli vincoli di parentela, legati da ipocrisie, egoismi e ambiguità. E' una storia tenebrosa, pervasa dal senso del peccato, dove ognuno trasferisce le proprie colpe sugli altri.
Il titolo originale, Les Fous de Bassan - i grandi uccelli di mare dai movimenti scoordinati, folli -, rimanda al tema della follia che ritorna più volte nel libro, continuamente ribadita da echi linguistici e da immagini ricorrenti. 
Pubblicato in Elledi
 
 

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