Traduzione di Demis Quadri
La vicenda surreale di un piccolo uomo ridicolo, uno dei tanti anonimi dipendenti dallo stesso nome di una grande impresa il cui scopo e le cui regole rimangono misteriose.
Da quando Arthur Bellange viene assunto nella “Cassa” diventa uno degli innumerevoli impiegati, indistinguibili uno dall’altro e chiamati tutti Blanchard, di un’azienda della quale non viene precisata la funzione. Gli impiegati vivono giorno e notte nei loro uffici - minuscoli - nel sottosuolo, grandi appena per poter contenere un tavolo e una sedia, man mano più grandi salendo ai piani superiori - vestiti tutti con un identico grembiule grigio. Ai piani superiori i Blanchard possono anteporre al cognome dei titoli onorifici sempre più lunghi e solenni, più alto è il piano nel quale lavorano. Satira del lavoro alienato, il romanzo descrive in toni surreali il riscatto di un piccolo uomo insignificante.
