
Principali opere di Anne Hébert
Les Songes en équilibre, Montreal, 1942
Le Torrent, Montreal, 1950
Le Tombeau du roi, Québec, 1953
Les Chambres de bois, Paris, 1958
Poèmes, Paris, 1958
Le Temps sauvage, Le Mercière assassiné, Les Invités au procès, Montreal, 1967 (teatro)
Kamouraska, Paris, 1970 (trad. italiana fuori commercio)
Les Enfants du Sabbah, Paris, 1975 (traduzione italiana: I bambini del Sabba, Tufani, Ferrara, 2008)
Héloise, Paris, 1980
Le Fous de Bassan, Paris, 1982 (traduzione italiana: L’ultimo giorno dell’estate, Tufani, Ferrara 2002)
Le Premier jardin, Paris, 1988
La Cage, L’Ile de la Demoiselle, Montreal-Paris, 1990 (teatro)
L’Enfant chargé de songes, Paris, 1992
Le Jour n’a d’égal que la nuit, Montreal-Paris, 1992
Ouvre poétique (1950-1990), Montreal-Paris, 1993,
Aurélien, Clara, Mademoiselle et le Lieutenant anglais, Paris, 1995 (trad. italiana: Clara che a quindici anni disse di sì, EL, Trieste 1995)
Poémes par la main gauche, Montreal, 1997
Est-ce que je te dérange?, Paris, 1998
Un Habit de lumière, Paris, 1999 (trad. italiana: Un vestito di luce, Tufani, Ferrara 2008).
Traduzione e postazione di Maria Piera Nappi
Dopo due capolavori come L’ultimo giorno dell’estate e Un vestito di luce, le nostre edizioni pubblicano il romanzo più inquietante di Anne Hébert: I bambini del sabba.
In un convento, l’apparente tranquillità e monotonia della vita monastica delle suore del Preziosissimo Sangue è scossa dalla condotta sempre più inquietante di Suor Julie de la Trinité. Alle soglie dell’investitura religiosa, Suor Julie è presa da un malore oscuro. Ricordi che la tormentano, visioni ossessionanti che la paralizzano e la restituiscono al suo passato e alla sua infanzia. Dapprima una capanna, poi l’immagine della “coppia sacra” che l’ha “iniziata” alla vita: la madre, Philomène, detta la Goglue, una strega; il padre, Adélard, incarnazione del Diavolo.
Con un va e vieni incessante e impercettibile viene ricostruito tutto il percorso della vita di Julie, dall’infanzia selvaggia sulla montagna, quando Julie subisce l’iniziazione alla stregoneria che la consacra sposa di suo padre, il diavolo, fino al suo ingresso in convento e allo scatenarsi dei suoi poteri e della sua diabolica sete di vendetta, che si diffondono a macchia d’olio in tutto il convento, seminando il terrore tra le suore e tra tutti i personaggi che entrano in contatto con lei.
"Non dimenticherò mai questa prima paura nei suoi occhi. Gli dico che sono buono quando voglio e che lo amo alla follia, così, a prima vista, come si ama il sole che sorge al mattino. Dice che non è possibile e che sua madre l'aspetta a cena. Vuole andarsene. Gli prendo la mano."
Traduzione e postfazione di Vilma Porro
In uno sperduto villaggio della costa più settentrionale del Canada, l'ultimo giorno dell'estate del 1936 due ragazze sono scomparse, probabilmente assassinate. Dai diari e dalle lettere di diversi personaggi emerge un poco alla volta la verità.
Associazione Culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
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