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Luciana Tufani Editrice
associazione culturale Leggere Donna
Visualizza articoli per tag: emanuela cavallaro
Giovedì 13 Gennaio 2011 16:32

Leggere Donna n. 149

Sommario

leggere

Erotismo estremo 17
Sputiamo su Hegel. Tanta irriverenza, tanta libertà 19
Anna Banti, la storia in movimento 21
Herta Müller: sopravvivere all'incubo
24
La felicità è una rondine di liquirizia 26

discutere

Gli incantesimi di un'eterna principiante 28
Sii bella e stai zitta 31
Come fare degno riferimento alle nuove donne di potere 33

vedere, ascoltare, incontrarsi

Attraverso le tenebre 34
Coreografie a Ferrara 36
Cinema ritrovato 39
Festival del cinema e donne 1
Appuntamenti 42
La pagina di Lori 43

A questo numero hanno collaborato:

Silvia Belcastro, Paola Camerasca, Emanuela Cavallaro, Eleonora Chiti, Maria Antonietta D'Errico, Anna Maria Farabbi, Paola Forlani, Ellise Fuchs, Marina Giovannelli, Gabriella Imperatori, Consolata Lanza, Jolanda Leccese, Patrizia Lungonelli, Loredana Magazzeni, Eva Marnini, Gabriella Musetti, Mara Novelli, Monica Pavani, Barbara Pizzo, Mirka Pulga, Giuseppina Rando, Elisabetta Roncoli, Susan Sulic, Laura Testoni, Luciana Tufani, Chiara Turozzi, Federica Vacchetti.

Libri recensiti e segnalati:

Winifred Watson, Un giorno di gloria per Miss Pettigrew, Neri Pozza, Vicenza, 2008 (Elisabetta Roncoli); Joyce Carol Oates, Sorella, mio unico amore, Mondadori, Milano, 2009 (Silvia Belcastro); Margherita Giacobino, L’uovo fuori dal cavagno, Elliot, Roma, 2010 (Consolata Lanza); Leili Anvar, Malek Jan Ne’mati. La vita non è breve ma il nostro tempo è limitato, Empiria, Roma, 2010 (Anna Maria Farabbi); Mariangela Gualtieri, Bestia di gioia, Einaudi, Torino, 2010 (Barbara Pizzo); La grande avventura di essere me stessa. Una rilettura di Simone de Beauvoir, Aracne, Roma, 2010 (Barbara Pizzo); Simonetta Agnello Hornby, Camera oscura, Skira, Ginevra-Milano, 2010 (Patrizia Lungonelli); Anne Tyler, L’albero delle lattine, Guanda, Parma, 2010 (Federica Vacchetti); R/esistenze lesbiche nell’Europa nazifascista, Ombre Corte, Verona, 2010 (Eva Mamini); Angela Gatti Pellegrini, La guerra dei piccoli, Florence art, Firenze, 2009 (Gabriella Musetti); Sara Campesan, Come un diario. Io ho provato, Campanotto, Pasian di Prato (UD), 2010 (Susana Sulic);  Gabriella Musetti, Beli andjeo, Il ramo d’oro, Trieste, 2009 (Marina Giovannelli); Dacia Maraini, La ragazza con la treccia, Il Narratore audiolibri, 2009 (Laura Testoni); Cetta Petrolio, Il salto della corda, Manni, Lecce, 2010 (Loredana Magazzeni); Matsuura Rieko, L’alluce P, Marsilio, Venezia, 1998 – Ogawa Yoko, Hotel Iris, Troppa, Milano, 2005 – Kanehara Hitomi, Serpenti e piercing, Fazi, Roma, 2005 (Mariantonietta D’Errico); Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel e altri scritti, et al. Edizioni, Milano, 2010 (Chiara Turozzi); Anna Banti, Noi credevamo, Mondadori, 2010 (Giuseppina Rando); Michela Marzano, Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, Milano, 2010.

Pubblicato in 2010
Mercoledì 23 Giugno 2010 21:16

Leggere Donna n. 145

Sommario
leggere
Isole immaginarie 3
Mary Shelley e il rifiuto della guerra 18
Cristina Campo: sorellanza e relazione 20
Il mondo di Beatrix Potter 22
Primitiva opaca potente 24
scrivere
Nimekisoma 26
discutere
Intervista a Maria Letizia Grossi 28
Storia di disamore 30
Piccola nota lessicale 33
Dieci domande 34
vedere, ascoltare, incontrarsi
Marianne Werefkin, madre dell'espressionismo 35
Le ore della donna 37
L'eretico percorso artistico di Carol Rama 39
Noi e il cinema 41
Appuntamenti 42
La pagina di Lori 43
A questo numero hanno collaborato:
Clotilde Barbarulli, Ilaria Biondi, Paola Celio Rossello, Eleonora Chiti, Marcella Croce, Bruno Eliseo, Angela Giuffrida, Manuela Giusti, Gabriella Imperatori, Jolanda Leccese, Adriana Lorenzi, Loredana Magazzeni, Silvia Mori, Barbara Pizzo, Roberta Ricci, Elisabetta Roncoli, Giulietta Rovera, Carla Sanguineti, Maria Antonietta Spadaro, Anna Trapani, Luciana Tufani, Chiara Turozzi, Federica Vacchetti, Sara Zanghì
Libri recensiti e segnalati:

Anna M. Verna, Piera Vaglio Giors, Utopia e femminismo, Tufani, Ferrara, 2009 (Giulietta Rovera); 1989. Dieci storie per attraversare i muri, a cura di Machael Reynolds, Orecchio acerbo, Roma, 2009 (Clotilde Barbarulli); Simona Ryser, Gli spettri di Marie, Tufani, Ferrara, 2009 (Silvia Mori); Kari Hotakainen, Via dalla trincea, Iperborea, Milano, 2009 (Roberta Ricci); Anna Politkovskaja, Cecenia, il disonore russo, Fandango, Roma, 2009 (Silvia Mori); Hélène Visconti, Straniera, Neri Pozza, Vicenza, 2008 (Anna Trapani); Voci di donne. La guerra nelle testimonianze femminili, a cura di Enrica Guerra, Aracne, Roma, 2008 (Barbara Pizzo); Marialuisa Bianchi, Apparizioni. Tre atti liberamente ispirati al romanzo Signora Ava di Francesco Jovine, Filopoli, Campobasso, 2009 (Bruno Eliseo); Benedetta Tobagi, Come mi batte forte il tuo cuore, Einaudi, Torino, 2009 (Adriana Lorenzi); Stefania Aphel Barbini, L’ingrediente perduto, Sonzogno, Milano, 2009 (Marcella Croce); Vera Caspary, Laura, Polillo, Milano, 2009 (Federica Vacchetti); Mary Ann Shaffer, La Società Letteraria di Guernsey, Sonzogno, Milano, 2008 (Federica Vacchetti); Tracy Chevallier, Strane creature, Neri Pozza, Vicenza, 2009 (Ilaria Biondi); Anna Lombardo, Quel qualcosa che manca, The something that’s missing, Le voci della luna, Sasso Marconi (Bo), 2009 (Sara Zagni); Elisa Kidanè, Parole clandestine, Suore missionarie comboniane, 2008 (Elisabetta Roncoli); Beatrix Potter, Il mondo di Beatrix Potter, Sperling&Kupfer, Milano, 2009 (Slivia Mori); Elena Ferrante, L’amore molesto, Edizioni e/o, 1992 – Caterina Bonvicini, L’equilibrio degli squali, Garzanti, 2008 – Chiara Valerio, La gioia piccola d’esser quasi salvi, Nottetempo, 2009 – Laura Sandi, Biscotti al malto di fiore per un mondo migliore, Mondadori, 2009 (Chiara Turozzi)

Pubblicato in 2010
Venerdì 05 Giugno 2009 09:59

Perché il bambino cuoce nella polenta

Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro


“Dio parla lingue straniere? Può capire gli stranieri? Oppure gli angeli siedono in cabine di cristallo e traducono?”

 La favola del bambino che cuoce nella polenta viene raccontata alla piccola protagonista di questo romanzo per esorcizzare la sua paura più grande, per sostituire ogni volta che il terrore dilaga il suo incubo più minaccioso con uno ancora più spaventoso. E cosa può temere una bambina che con la sua famiglia vive una vita piena di avventure e di emozioni all’interno di un circo? Forse che la madre durante un’esibizione precipiti nel vuoto in cui ondeggia ogni sera. Forse che il padre rivolga quelle attenzioni troppo particolari non più solo alla sorella maggiore. O forse che il perpetuo girovagare da una città all’altra, da uno stato all’altro non abbia mai termine e che la casetta tanto sognata, in cui potersi finalmente fermare, non venga mai raggiunta.
La giovane protagonista osserva e riferisce con naturalezza e spontaneità le tragedie che si consumano nella sua vita, libera da toni moraleggianti e di condanna, ed affronta leggera temi come la morte, l’abbandono, la religione non senza una nota di mordace ironia, in una prosa semplice ed immediata, intensa e dirompente.

Pubblicato in Elledi
Venerdì 05 Giugno 2009 09:16

Noccioline. Da ammazzare.

Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro 

Simon guarda sua madre in faccia, il suo lungo naso sottile, la bocca pendente, e non gli sfugge l’immagine che la madre ha di lui e dice: «Ammazzami. So benissimo che preferiresti spaccarmi in due con un’ascia. Vorresti spaccarmi in due finché mi esce tutto il sangue e non sono tutto morto».

Storie di donne senza punti di riferimento e senza una direzione, in bilico tra desiderio di felicità e quotidiane catastrofi relazionali. Niente nella vita di queste donne è stabile e sicuro, tanto meno le relazioni: amanti di passaggio, che si lasciano indietro figli mai conosciuti; padri autoritari o assenti, che pensano di lavarsi la coscienza con donazioni in denaro; figli difficili, cresciuti senza padre, che fanno paura perché osservano gli adulti «con certi occhi senza ritegno». E al centro loro, Eva, Daniela, Esther e le altre, che si arrabattano per conquistarsi almeno un po’ di tenerezza, o addirittura di amore. Ma le porte sono chiuse, i padri come gli amanti sono troppo impegnati a correre dietro ai loro sogni: l’eterna giovinezza, le raccolte di fondi, la carriera. E le madri? Le madri sono un campionario dell’orrore: abbrutite dalla stessa “fatica di vivere” che sta facendo sentire i propri effetti anche sulle figlie; sono lo specchio raccapricciante di ciò che il futuro riserva alle figlie.
Pubblicato in Elledi
Mercoledì 27 Maggio 2009 10:36

Parole con le gambe

Traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro

Una bambina scopre la lingua e la scrittura giocando con le parole, e così facendo indaga a fondo i significati di quelle stesse parole, portandoli all’estremo e interpretandoli con assoluta precisione, facendoli così scivolare nel loro contrario, portandone alla luce il lato assurdo.
Le difficoltà della protagonista con l’ortografia sono il segno della sua difficoltà ad adeguarsi al sistema-lingua, a trasporre la propria personalità multiforme in quello strumento rigido e razionale che è la lingua, e in particolare la lingua tedesca. La narratrice bambina guarda dal margine; è straniera nell’ordine grammaticale. E questa sua posizione marginale le permette una visione e una prospettiva insolita e ironica della lingua, e allo stesso tempo del mondo. Così tutto si trasforma nel suo contrario, e in particolare nel contrario di ciò che chi legge si aspetta.
La bambina è straniera nella lingua così come lo è nel mondo, nella realtà in cui si trova a vivere, e di cui fatica non poco ad accettare le regole. Il suo faticoso apprendistato alla scrittura è anche simbolo del più faticoso apprendistato alla sopravvivenza. La Germania del dopoguerra e dei primi anni Sessanta, in pieno boom economico e con una gran fretta di dimenticare, è il teatro di questo apprendistato, e viene descritta con icastiche pennellate.
Pubblicato in Elledi
 
 

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